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Sponde del Mediterraneo

In Algeria la chiamano “la giustizia del telefono”, e il riferimento non è a qualche innovativa forma processuale sperimentata ai tempi del Coronavirus, ma alla tenace abitudine di pronunciare sentenze dettate dal potere politico. Una pratica che l’Hirak, il grande movimento della società civile algerina che quasi un anno e mezzo fa ha costretto al ritiro l’eterno presidente Bouteflika, sembrava …

TUNISI – Tempo di emergenze e, anche a Ferragosto, ci si organizza. Alla Paroisse Saint Cyprien si arriva un’ora prima ma la chiesa è già piena e sono in vigore le misure di distanziamento sociale. Dopo aver impedito alla Madonna di uscire dal mare e di circolare per il Paese, oggi si tengono “allargati” pure i fedeli. Fuori dalla eglise …

Jamal Khashoggi
Conosciamo le ultime parole dette da Jamal Khashoggi prima di morire, nel consolato saudita di Istanbul, il 2 ottobre del 2018. Sono le stesse pronunciate un anno e mezzo dopo da George Floyd a Minneapolis: “Non riesco a respirare”, parole ripetute tre volte, con un filo di voce che poi si spezza. Nel caso del columnist saudita manca il video …

L’ultima a finire dentro è stata Nora Younis, prelevata mercoledì scorso da otto agenti in borghese che hanno fatto irruzione nella redazione della testata indipendente al-Manassa, al Cairo. Blogger e giornalista, Nora Younis ha scritto a lungo per il Washington Post oltre che per il quotidiano egiziano a-Masry al-Youm, prima di fondare nel 2015 al-Manassa, uno dei migliori siti di …

Il partito del presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha stravinto ieri le elezioni parlamentari meno incerte che si sono svolte nel Paese dalla fine del regime di Slobodan Milosevic. Elezioni che – qualora fosse stata necessaria una conferma – certificano il ritorno della Serbia a un’autocrazia de facto (democratura, per usare il neologismo coniato del compianto intellettuale jugoslavo Predrag Matvejevic) …

Le voci e le immagini che arrivano da qualche giorno dalle strade di Suwayda (Siria sud-occidentale) somigliano a quelle che accompagnarono il risveglio politico del popolo siriano nei primi giorni di primavera di nove anni, prima che l’ondata di proteste, in seguito alla repressione militare del regime, sfociasse in autunno in una devastante guerra civile. Non abbiamo quasi parlato e …

«I media hanno criminalizzato la figura di mio fratello», denunciava quasi quattro anni fa Assa Traoré. «Lo hanno fatto passare per un delinquente, un drogato, un alcolizzato”,  (…) ma è lui la vittima». Ucciso da quel famigerato “placcaggio ventrale” che si è portato via tanti ragazzi di banlieue come Adama, morto per asfissia a soli ventiquattro anni, in un cortile …