“Voci scomode” è l’appuntamento annuale dedicato alla libertà di stampa nel mondo e alle testimonianze dei giornalisti costretti all’esilio. Giunto alla sua terza edizione, si ispira al progetto di sensibilizzazione alla libertà di opinione e di espressione Presse 19, laddove il numero rimanda all’articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, che sancisce tali diritti.

E’ organizzato dal Caffè dei giornalisti in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino e la Maison des Journalistes di Parigi, associazione che offre rifugio a giornalisti esiliati o fuggiti dal loro Paese d’origine per aver perseguito la libertà di espressione. Dalla sua apertura, l’associazione ha accolto circa 300 giornalisti provenienti da 57 Paesi del mondo.

Vi aspettiamo su vociscomode.caffedeigiornalisti.it

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI DAL SITO:


VOCI SCOMODE Storie di chi sfida il potere

  • Il Cameo (62) – Kamal el-Balshy: il peccato di essere parente di un editore
    by Redazione on 15 Ottobre 2020 at 08:08

    Le forze di sicurezza nazionali egiziane hanno arrestato un privato cittadino, di nome Kamal el-Balshy. L’uomo, raggiunto dal provvedimento restrittivo lo scorso 20 settembre, lavora in un’agenzia di viaggi internazionale e stava tornando a casa dopo essere stato in palestra. Ovviamente del tutto sorpreso dal vedersi avvicinare dalla polizia, è stato accompagnato al comando per L'articolo Il Cameo (62) – Kamal el-Balshy: il peccato di essere parente di un editore proviene da VOCI SCOMODE.

  • Il Cameo (61) – Abdullah Bozkurt e il rischio di essere turchi. Anche in Svezia
    by Redazione on 2 Ottobre 2020 at 07:59

    Fare il giornalista in Turchia può essere pericoloso. Anche se si vive al nord. Abdullah Bozkurt è il direttore esecutivo della testata Nordic Monitor, e lavora a Stoccolma. Il sito di notizie è prevalentemente dedicato alla politica turca e al racconto dell’attività di intelligence. Lo scorso 24 settembre è stato aggredito da tre uomini non identificati, L'articolo Il Cameo (61) – Abdullah Bozkurt e il rischio di essere turchi. Anche in Svezia proviene da VOCI SCOMODE.

  • Il Cameo (60) – Egitto, per la galera basta l’accusa di fake news
    by Redazione on 14 Settembre 2020 at 15:45

    Islam al-Kalhy è un reporter egiziano, lavora per il sito di notizie indipendente Darb. Stava semplicemente facendo il suo lavoro che, di questi tempi, in Egitto è semplice da designare: o ci si occupa di covid, oppure delle proteste di piazza. al-Kahly era nei dintorni di Giza, nel sobborgo di al-Monib, e si stava documentando L'articolo Il Cameo (60) – Egitto, per la galera basta l’accusa di fake news proviene da VOCI SCOMODE.

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