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Un’altra immigrazione

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Riprende la fortunata serie di documentari “Radici“, in seconda serata su Rai3. Racconti che ci portano in Etiopia, in Cina, in Senegal con Davide Demichelis che, aiutato da Alessandro Rocca, racconta storie di donne partite da lontano per trovare approdo in Italia. Si tratta di quattro nuove puntate che andranno in onda il venerdì, intorno alle 22:55, su Rai3, a partire dal 20 giugno.

(Davide Demichelis con Maristela Goncalves – Photo courtesy Alessandro Rocca)

Esiste il Brasile dei Mondiali di calcio, ma c’è anche un altro Brasile: quello raccontato da Maristela Goncalves, che vive in un paese alle porte di Torino. E c’è l’Etiopia di Saba Anglana, romana d’adozione; ma anche la Cina di Malia Zheng con il suo perfetto accento toscano e il Senegal di Coumbaly Diaw, dall’Africa a Parma e ritorno. Storie di donne immigrate (regolari) in Italia e delle loro “radici”, di culture che si sono incontrate con quella del nostro Paese. Le raccontano i reportage della nuova serie di “Radici – L’altra faccia dell’immigrazione” firmati da Davide Demichelis con la collaborazione di Alessandro Rocca, in onda il venerdì su Rai3 in seconda serata, a partire dal 20 giugno.

Filo conduttore di ogni puntata – la prima è dedicata al Brasile di Maristela Goncalves, nata a Santos, la stessa città del grande Pelè – sono le parole delle protagoniste che “Radici” segue nel loro Paese d’origine e in Italia per scoprire da quale ambiente vengono, ma anche come vivono in Italia, chi frequentano, quali attività svolgono, come si sono ambientate. Davide Demichelis condivide con loro i viaggi – tra domande e curiosità – avventurandosi anche in esperienze che aiutano a comprendere le caratteristiche sociali, ambientali e paesaggistiche di ogni territorio, tra suoni e colori, sapori e profumi.
“Le immigrate, parlando italiano – dice Davide Demichelis – comunicano direttamente al pubblico l’emozione di ritrovarsi immerse nelle loro origini, ma descrivono anche in prima persona le difficoltà che le hanno spinte a lasciare il loro Paese per venire in Italia. Lo sguardo attento e critico di queste persone ci offre un punto di vista originale, una prospettiva nuova nella scoperta di queste terre lontane e soprattutto delle origini di molti nostri concittadini”.

 

LE PROTAGONISTE E LE PUNTATE

BRASILE – 20 giugno
Maristela Goncalves vive a San Mauro Torinese, ma è stata concittadina del brasiliano più famoso del mondo: Pelé. Abitava a Santos, dove il fenomeno ha giocato per 18 anni. Il viaggio in Brasile parte dallo stadio, fra calciatori, tifosi e il parrucchiere di Pelé, che commenta il mondo nel pallone con Davide Demichelis, ovviamente tagliandogli i capelli. Il calcio porta Davide e Maristela fra stadi e spogliatoi, oltre che sulle splendide spiagge di Santos, ma anche in una delle favelas più pericolose del mondo: Jardim Nakamura. Il mondiali hanno fatto esplodere le contraddizioni del Brasile: stretto fra un’economia in crescita e fasce di popolazione sempre più povere. Nel viaggio alla riscoperta delle sue radici, Maristela torna anche nel Parco della Jureia, foresta Atlantica, nella scuola dove ha insegnato e ritrova i parenti nella sua città natale: Tupà.

ETIOPIA – 27 giugno
Saba Anglana è una cantante e attrice italo-somalo-etiopica. Suo padre, italiano, ha combattuto in Africa contro l’esercito etiope, in cui militava anche suo nonno. Abbandonate le armi, il signor Anglana ha sposato una etiope ed è nata Saba, in Somalia. Con l’avvento del regime di Siad Barre, la sua famiglia è dovuta fuggire, stabilendosi per un anno in Etiopia e poi a Roma. Saba accompagna Davide Demichelis alla scoperta delle sue radici, che ha narrato anche in uno spettacolo teatrale: Mogadishow. Il viaggio si snoda fra le meravigliose cornici dell’altopiano etiopico e la Rift Valley, nell’atmosfera mistica delle chiese scavate nella roccia di Lalibela e davanti all’obelisco di Axum. L’emozione più forte però arriva in un piccolo villaggio, Asebé Teferì: Saba ritrova la sorella della nonna con cui ha trascorso la sua infanzia.

CINA – 4 luglio
Malia Zheng è nata a Prato, 26 anni fa: famiglia cinese e accento toscano. E’ un’immigrata di seconda generazione. Conosce poco la Cina, vi è stata qualche volta con i suoi e poi un anno intero a Pechino, per studiare la lingua. Con Davide Demichelis, torna a trovare i suoi parenti a Wenzhou, capitale della provincia da cui proviene la gran parte dei cinesi che vive in Italia. Il viaggio si dipana fra l’avveniristica Shanghai e la più tradizionale Pechino, e poi su, fino alla Grande Muraglia e in alcuni piccoli villaggi di campagna, dove la gente vive in modo tradizionale. Emerge il ritratto di una Cina inedita, poco conosciuta, fra templi di montagna e residenze estive dell’Imperatore, piccole imprese familiari e grandi industrie tessili, senza dimenticare la cucina: Davide Demichelis assaggia un prelibato spiedino di scorpioni.

SENEGAL – 11 luglio
Coumbaly è vissuta per dodici anni a Parma, poi ha deciso che voleva tornare in Africa e fare qualcosa per il suo Paese. Da cinque anni vive a Dakar, la capitale del Senegal, e lavora con le donne e i giovani grazie all’appoggio di un’organizzazione non governativa italiana: la Cisv. Coumbaly accompagna Davide Demichelis alla scoperta dei parchi che ospitano miriadi di pellicani, ma anche nel deserto dove vivono i pastori nomadi Peul, con le loro inseparabili compagne di vita: le vacche. Coumbaly è stata bene in Italia, ma in Senegal sta ancora meglio: “Da voi le donne hanno molti diritti, ma nessuno che le aiuta in famiglia. In Senegal invece, grazie alla famiglia allargata, c’è sempre qualcuno che mi assiste nella gestione dei miei tre figli”.

(Davide Demichelis con Saba Anglana – Photo courtesy Alessandro Rocca)

 

FF

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