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Una notte tutta doc

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Si chiama Notte del documentario mediterraneo, è alla sua prima edizione e a presentarla, in collaborazione con il Caffè dei giornalisti, è l’associazione Babelmed, in partenariato con il Cmca (Centre Mediterranéen de la communication Audiovisuelle di Marsiglia), e l’Acm circolo di Roma (Assemblea dei Cittadini del Mediterraneo).

La rassegna si terrà mercoledì 2 luglio, a partire dalle 19:30 presso lo storico barcone della Società Romana Nuoto 1889 (in Lungotevere Augusta, adiacenze Ara Pacis) e saranno presentate quattro pellicole ambientate in Egitto, Bosnia, Spagna e Turchia. La Notte del documentario mediterraneo è una occasione preziosa per fornire visibilità alla creatività di giovani registe e registi che hanno partecipato alle ultime edizioni del prestigioso premio internazionale PriMed, organizzato proprio dal Cmca in collaborazione con la Rai.

Di seguito il programma della serata:

19:30-20 accrediti e registrazione

20-20:30 presentazione di Babelmed, Caffé dei Giornalisti, Cmca e Acm

20:30-21:30 apericena

21:30-22 Bulaq, film di di Davide Morandini e Fabio Lucchini (26′, 2011). Selezione finale premio Cmca 2013, categoria Corto. V.O., sottotitolato in italiano. Saranno presenti i registi.

22-22:55 In utero Srebrenica di Giuseppe Carrieri (54′, 2012). Selezione finale premio Cmca 2013, categoria Memoria. V.O., sottotitolato in italiano. Sarà presente il regista.

23-23:30 Intervallo (vino e/o caffé) e presentazione del resto della programmazione.

23:30-00:20 A house for Bernarda Alba di Lidia Peralta Garcia (52′, 2011). Selezione finale premio Cmca 2013, categoria Arte, patrimonio e cultura. V.O., sottotitolato in inglese.

00:30-00:50 Mon vélo de rêve di Serda Yalin (15′, 2009). Selezione finale premio Cmca 2011, categoria Corto. V.O., sottotitolato in inglese.

L’ingresso alla Notte del documentario mediterraneo costa 15 € ed è gradita la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni potete contattare l’ufficio stampa dell’evento (Federica Araco, fe.araco@gmail.com – 338 1846831; Mattia Ciampicacigli, m.ciampicacigli@gmail.com – 335 302686, oppure info@babelmed.net).

 

LE SCHEDE DEI DOCUMENTARI

Bulaq è un quartiere al centro storico del Cairo. Da una trentina d’anni i suoi abitanti lottano contro il governo egiziano che vuole raderlo al suolo per costruire delle infrastrutture turistiche. La rivoluzione del 25 gennaio ha dato loro nuove speranze… ma la situazione rimane incerta. Fabio Lucchini è un giovane ricercatore di antropologia sociale e in antropologia dell’Islam all’École des Hautes Études en Sciences Sociales de Paris. È anche autore e regista freelance. Ha lavorato come cameraman e assistente alla regia nel film “Rototom Sunsplash” nel 2009. Bulaq è il suo primo film. Giovane giornalista freelance tra Roma e Londra, Davide Morandini ha collaborato con numerosi web magazine internazionali, come Frontline Club London e Sole 24 Ore. Durante il suo soggiorno in Egitto ha lavorato come fotogiornalista per il periodico locale Bikya Masr. Diplomato alla School of Oriental and African Studies di Lodnra, è specialista in Vicino e Medio Oriente. Bulaq è il suo primo film.

In utero Srebrenica. In piena notte, in una foresta, Munira scava a mani nude il terreno minato per ritrovare le ossa del figlio ucciso durante il genocidio di Srebrenica. Con lei, molte altri madri continuano la loro lotta per la giustizia in Bosnia-Erzegovina, un paese che ancora oggi non ha trovato la pace. Giuseppe Carrieri è nato a Napoli nel 1985. Regista e insegnante di cinema ha realizzato i documentari: “Notturno italiano” (14 Storie d’Italia dei 150 anni, 2011), “Tu sali tra le stelle” (2012), “Stelle contate sulle dita” (2012) e “L’alfabeto del fiume” (2012).

A house for Bernarda Alba. Otto donne gitane di El Vacie, una baraccopoli di Siviglia, sono diventate molto famose in Spagna dopo aver recitato in “La Casa di Bernarda Alba” di Federico García Lorca. Le loro vite sono veramente cambiate? Qual è stato il percorso che le ha portate dall’emarginazione alla popolarità? Lidia Peralta Garcia è nata a Granada (Spagna) nel 1970. Dopo gli studi da interprete e traduttrice, ha trascorso qualche anno viaggiando tra Medio Oriente, Asia e Africa. Ha terminato gli studi di giornalismo a Malaga nel 2000 e ha ottenuto una tesi di dottorato in documentario. Dal 2001 lavora nel settore audiovisivo come redattrice e presentatrice di “Tesis”, una trasmissione della televisione andalusa su reportage socioculturali. Come regista ha girato “Sudan, by the way” (2009), “The Caravan of the Manuscripts from Al-Andalus” e “Ancient Megastructures: the Alhambra” (2007), “Wings above Dakar” e “When the Moors ruled in Spain” (2006), “Al-andalus in the mirror” (2005), “Tanan Djare, impressions of Burkina Faso through the Four Elements” e “Mohammed, the young guide of Timbuktu” (2004), “Berbers of the High Atlas” (2003) e “Carmen, Queen of the Fishermen” (2000).

Mon vélo de rêve. Abdullah ha 11 anni e vive con i genitori e undici fratelli e sorelle ad Hasankeyf, una città storica molto turistica nell’Est della Turchia. Vorrebbe avere una bicicletta tutta sua ma sa che i suoi non possono permettersela. Per realizzare il suo sogno decide allora di provare a comprarla da solo diventando guida turistica. Serda Yalin è nata a Istanbul nel 1967. Diplomata in giornalismo e in relazioni pubbliche nel 1988, ha cominciato subito a lavorare per la TRT. Dal 1995 ha creato numerosi programmi televisivi per giovani e ragazzi. Ha vinto il premio Sedat Simavi dell’Unione dei giornalisti turchi nel 1995 con la serie “Cakiltasi” e il suo programma per bambini “Apple Worm” è stato uno dei finalisti del Japan Prize 2008.

 

 

FF

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