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Un premio per la cultura del giornalismo

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Palazzo Ceriana-Mayneri, sede del Centro Pestelli
Palazzo Ceriana-Mayneri, a Torino, sede del Centro Pestelli

C’è tempo fino al 15 ottobre per concorrere alla prima edizione del Premio Pestelli per tesi di laurea (triennale, magistrale o di dottorato) dedicata alla storia e alla cultura del giornalismo in Italia e nel resto del mondo. In palio per il vincitore ci sono 1.500 euro. Il regolamento e la scheda da compilare sono qui.

Perché avete deciso di organizzare il Premio?

«A Torino il Centro è utilizzato da moltissimi studenti ogni anno e abbiamo raccolto 300-400 tesi di laurea in 50 anni – spiega il Presidente del Pestelli, Giorgio Levi – il Premio è un modo per ricompensarli. Stanno arrivando tesi da tutta Italia, Roma, Cagliari, Pisa. E in effetti riceviamo continuamente richieste di consultazione da tutta Italia».

Che genere di studenti stanno partecipando al Premio?

«Finora sono arrivate un buon numero di tesi, tutte diverse. Ognuno ha in mente un suo giornalismo. Ci sono quelle più legate alla Rete e quelle più tradizionali. In generale l’impressione è che gli studenti siano migliori di come ce li immaginiamo. Il premio verrà dato all’inizio dell’anno prossimo, durante una cerimonia apposita»..

Quali altre iniziative avete in corso?

«A fine anno esce un saggio sul giornalismo torinese in epoca fascista, scritto dal professor Cucsax, dell’Università di Lione. Duecentocinquanta pagine che ripercorrono i racconti e i nomi di tutti quelli che lavoravano a Torino nel giornalismo durante il Ventennio. La traduzione è curata da Carlo Pestelli, bisnipote di Gino Pestelli, al quale è dedicato il Centro».

Il Centro studi sul giornalismo Pestelli  dal 1968 promuove studi sulla storia del giornalismo e sui problemi dell’informazione.

«È un centro unico nel suo genere, solo da pochi mesi ne è stato aperto uno simile a Roma. – continua Levi – Abbiamo oltre 5000 volumi che trattano la storia del giornalismo italiano, ma anche inglese, francese, americano. Abbiamo raccolte di giornali, ad esempio tutti i giornali del maggio 1968 in Francia. Se qualcuno volesse ricostruire la storia del maggio francese attraverso la stampa qui troverebbe tutto».

Il Centro è dedicato a Gino Pestelli (1885-1965), figura di spicco nel panorama del giornalismo torinese e italiano, braccio destro di Alfredo Frassati a La Stampa, della quale fu condirettore dal 1926 al 1928, e artefice dell’Ufficio stampa della Fiat. La biblioteca è aperta agli studiosi e agli studenti, oltre ai 5.500 volumi, contiene gli archivi di Gino Apostolo, Remo Lugli, Igor Man, Renzo Villare. Il Pestelli è inserito nel catalogo online che riunisce il Polo Piemontese del Servizio Bibliotecario Nazionale.

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