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Un palco per il documentario sociale

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CapodarcoPremiati i vincitori della IX edizione dell’Anello debole, il riconoscimento della Comunità di Capodarco per i migliori video e audio cortometraggi sui temi sociali e ambientali. Si è chiuso così il Capodarco L’Altro Festival, che nelle serate dal 22 al 27 giugno ha registrato una significativa partecipazione di spettatori – con 2.400 presenze – e di ospiti, da Valerio Mastandrea, a Matteo Garrone, a Goffredo Fofi.
Protagonisti i “muri”, emblemi delle divisioni e dei respingimenti, simboli della nostra contemporaneità, contrassegnata dall’ossessione per i confini: Melilla, enclave spagnola sulle coste marocchine, porta d’accesso – o di sbarramento – all’Europa che centinaia di migranti africani in fuga da guerre e miseria tentano ogni giorno di varcare, è stata infatti il cuore della premiazione e ha messo d’accordo la giuria di qualità e quella popolare. Nella categoria video cortometraggi della realtà Francesca Nava si è aggiudicata il primo premio con il reportage “Melilla, la frontiera della vergogna” (16′), che documenta la connivenza tra autorità spagnole e marocchine sul tema dei respingimenti illegali, mentre vincitore del premio per gli audio cortometraggi è stato “Bastione M.”, reportage inedito di Andrea Cocco, Marzia Coronati, Marco Stefanelli (25′), incentrato su M (Città di Melilla) come uno dei tanti luoghi di nessuno disseminati lungo le coste del Mediterraneo.

Il miglior video cortometraggio di fiction è risultato “L’impresa” di Davide Labanti (16′), storia di un imprenditore e dei suoi tentativi per salvare la sua azienda in crisi e il lavoro di una vita.

La sezione dei video cortissimi è stata vinta da “Shame and glasses” di Alessandro Riconda (5′) dedicata a Mirko, un bambino sospeso tra la necessità di indossare gli occhiali per terminare la verifica di storia e l’imbarazzo di mostrarsi alla bambina di cui è innamorato.

Premio speciale Ecopneus “per l’economia circolare” a “Puliamo il mondo” di Andrea Tubili (35”), spot per l’evento di Legambiente e al contempo call to action, e Premio per la migliore campagna sociale su web a “Dear future mom”, video realizzato da Luca Lucini (2′ 28”) che ha ottenuto quasi 7 milioni di visualizzazioni su Youtube con le risposte alla lettera di una madre in attesa di un bimbo affetto da sindrome di Down.

Menzioni speciali della giuria di qualità a La sedia di cartone di Marco Zuin (16′), dove il cartone riciclato diventa elemento indispensabile per realizzare una sedia per Joeffry, bimbo kenyano affetto da disabilità motoria, “Musica”, di Patrizia Santangeli (8’ 36”), preparazione a un concerto dell’Orchestra sinfonica AllegroModerato, formata da musicisti con disabilità psichiche e mentali, e Lettera a me stesso di Donatella Ceralli (3′ 41”), video esperimento condotto su 5 coppie di genitori adottivi sul tema della genitorialità.

Pellizzari AndreaLa serata di premiazione è stata presentata dal direttore artistico Andrea Pellizzari.
Le opere finaliste per le quattro sezioni ufficiali erano 21, selezionate tra le circa 200 pervenute. Temi più indagati le migrazioni, il terrorismo, la lotta all’ebola, i crimini ambientali meno conosciuti, la crisi economica e l’inserimento nel mondo del lavoro, il carcere, la disabilità, l’adozione.

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