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libertà di stampa

Esiste un posto dove la libertà di stampa vince sulla censura dei regimi più oscurantisti, un posto in cui è possibile leggere articoli altrove censurati, da Jamal Khashoggi a Yulia Berezovskaia, dal vietnamita Nguyen Van Dai al messicano Javier Valdez fino al portale egiziano Mada Masr. Un posto frequentato da una comunità di oltre 145 milioni di persone. Questo posto …

Il CPJ, il comitato di protezione dei giornalisti, ha pubblicato i dati sulla libertà di stampa nel mondo nel 2019. Tra le tematiche più scottanti emerge la gamma di tecniche per censurare il giornalismo e limitare la libertà di stampa. Qui, ad esempio, troviamo l’elenco dei dieci Paesi più censurati: ai primi posti Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan, nazioni …

Fine anno, tempo di bilanci. Quello dei giornalisti detenuti per l’esercizio della loro professione è drammatico: 250 in tutto il mondo, secondo i dati raccolti dal Committee to protect journalists, un organo indipendente con sede a New York, fondato nel 1981 per promuovere la libertà di stampa e difendere i diritti dei professionisti dell’informazione pubblica in tutto il mondo, che …

Immigrazione australiana significa centinaia di persone chiuse in un’area che non è carcere, ma senza la libertà di potersene andare. Talora è solo una questione amministrativa, di visto o di permesso a svolgere la tua professione: come nel caso di Behrouz Boochani. Giornalista, scrittore curdo iraniano, attivista politico per i diritti umani, Boochani è “trattenuto” dal 2013 nell’isola di Manus, …

Il giornalista curdo Ferhat Parlak è stato scarcerato (con la condizionale) il 9 luglio 2019, dopo 15 mesi di detenzione. L’accusa contestava al cronista di “appartenere a un’organizzazione terroristica”. L’11 aprile del 2018 la polizia turca fece irruzione presso la sua abitazione nel municipio di Silvan: Parlak venne portato al commissariato. Nel mentre, i poliziotti gli confiscarono libri, il computer,l’attrezzatura …

Più di 460 giornalisti di Le Monde, il quotidiano francese fondato nel 1944 a Parigi da Hubert Beuve-Méry sulla spinta del generale De Gaulle, hanno firmato un appello pubblico perché la loro indipendenza sia garantita, dopo l’ingresso non rituale di un nuovo azionista. Il testo è interessante perché fa capire quali siano le sfide e le dinamiche dell’editoria contemporanea. «Le …