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Ad Asti, fino al 15 giugno l’undicesima edizione di un festival che, quest’anno, si interroga sul ruolo della tivù e dei suoi antagonisti nell’opera di informazione del pubblico. Una settimana di incontri, dibattiti e dialoghi (gratuiti) con protagonisti televisivi – e non – dell’informazione italiana.

Pensieri in libertà di Rosita Ferrato, presidente del Caffè dei giornalisti, nei giorni del Festival internazionale del giornalismo di Perugia. Un’occasione per rinsaldare vecchie amicizie, stringerne di nuove e collaborare a costruire un’immagine sana e “pulita” del giornalismo in Italia e nel mondo.

Al Festival del giornalismo di Perugia Susan Dabbous, la reporter di origini siriane rapita nel 2013 insieme a tre colleghi italiani, presenta il suo diario di prigionia: una storia che tocca il cuore e aiuta a capire meglio le evoluzioni di una guerra civile sanguinosa e irragionevole, ma anche la vita quotidiana degli estremisti in lotta.

Nella Giornata mondiale della libertà di stampa, al Festival internazionale del giornalismo si è tenuto un panel con testimonianze dirette da Messico, Turchia, Egitto e Italia. Per esprimere solidarietà e partecipazione alla lotta per la libertà di informazione nel mondo. (di Elisa Gallo)

Dal suo appartamento inglese è diventato una fonte autorevole sulle attività miliari in Siria. Un ottimo esempio di giornalismo digitale, di uso analitico dei social media e di “democratizzazione dei contenuti”. L’esperienza di Eliot Higgins, meglio conosciuto come Brown Moses, al Festival internazionale del giornalismo.

Al Parco della musica di Roma l’anteprima del Festival internazionale del giornalismo di Perugia (30 aprile – 4 maggio). Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, e quello del Guardian, Alan Rusbridger, hanno raccontato lo scontro tra media e potere e parlato dei benefìci del caso Snowden.

A Torino, dal 2 al 13 maggio, appuntamento con il primo Festival della pubblicità corretta articolo3, con un ciclo di conferenze sui temi della parità, la mostra fotografica di “GiULia giornaliste” per rappresentare la violenza sulle donne e un premio per le migliori campagne pubblicitarie che hanno valorizzato i principi delle pari opportunità.