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Linguaggi pop e decisioni hard

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La campagna elettorale per le prossime elezioni politiche è già cominciata e si profila dall’esito altamente incerto. Tutti gli analisti danno Bersani e il Pd in vantaggio, ma sanno anche che Berlusconi è l’uomo delle sorprese. Ha fatto scuola ad esempio la sua straordinaria rimonta nella campagna per le politiche del 2006, quando Romano Prodi sentiva sicuro il trionfo, che però Berlusconi, con lo slogan geniale “Noi non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani”, trasformò in una vittoria di Pirro (e si sa com’è andata a finire).

In un contesto come quello attuale, caratterizzato da un’altissima instabilità politica ed economica, le scelte dei candidati nella comunicazione possono davvero stravolgere il corso delle elezioni 2013. Si parlerà dunque soprattutto di questa sfida al Convegno annuale dell’Associazione italiana di comunicazione politica che si intitola: “Linguaggi pop e decisioni hard. La comunicazione politica in tempi di crisi” e che si tiene a Torino presso il Campus Einaudi (Lungodora Siena, 100) da giovedì 13 a sabato 15 dicembre 2012.

Gli incontri saranno focalizzati inoltre sul ruolo che la comunicazione riveste all’interno delle democrazie contemporanee, sulle trasformazioni che hanno investito i media e sull’esigenza della politica di rinsaldare il rapporto di fiducia con i cittadini, soprattutto in un periodo come questo, in cui la classe dirigente è chiamata a compiere scelte difficili e impopolari. Perciò per partiti e governi la comunicazione diventa uno strumento strategico per raggiungere pubblici spesso distratti e distanti con narrazioni vincenti, convincenti e stabili.

Tra i tanti relatori di fama internazionale, figurano Ben Scott, Senior Advisor all’Open Technology Institute di Washington DC, già Policy advisor for innovation presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sotto la Segreteria di Hillary Clinton che interverrà su “The Internet and political change” (15 dicembre 2012, h 9.15-10.15) e John Street, “pioniere” degli studi sulla popolarizzazione della comunicazione politica e dei contenuti informativi e docente all’University of East Anglia, che presenterà la relazione dal titolo: “Popularising politics: from PR to Pussy Riot” (14 dicembre 2012, h 9-10.15).
Da non perdere anche l’unico appuntamento serale: giovedì 13 dicembre, alle 21, presso la Sala Espace di via Mantova 30 si svolgerà il dibattito-spettacolo “Trent’anni di politica pop” con Francesco Amoretti dell’Università di Salerno, Edoardo Novelli dell’Università di Roma Tre, Carlo Marletti dell’Università di Torino e Marco Castelnuovo, giornalista de La Stampa.
Il convegno è aperto a tutti e la partecipazione è gratuita. Il programma completo si può scaricare dal sito www.compol.it.

 

Giulia Dellepiane

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