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Il nuovo sitodel New York Times

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Il New York Times si è rinnovato e la notizia sta facendo il giro del mondo. Nuova grafica, nuova “esperienza di lettura” e più interazione. Vista la sua portata, 30 milioni di utenti unici al mese, il redesign del più importante giornale d’America interessa tutto il mondo del giornalismo, perché in qualche modo proietta gli attuali trend dell’informazione e quelli del prossimo futuro.

Cambia in parte la grafica, ma soprattutto la modalità di lettura delle notizie, sempre più interattive e meno vincolate alla periodicità: più collegamenti a contenuti, anche datati, che potrebbero potenzialmente interessare il lettore di quell’articolo. Più libertà di movimento, quindi.

“Più snello, più veloce, più intuitivo” è come lo definisce lo stesso New York Times, per una vera immersione nella lettura. “Abbiamo riprogettato la nostra esperienza sul web con te in mente”, scrive il quotidiano. Il lettore al centro, il giornale attorno a lui, guidato nella navigazione dai propri interessi grazie alla possibilità di personalizzare la lista delle sezioni in ogni pagina. 

E per le breaking news, le notizie dell’ultima ora, spazio in alto in ogni pagina, con un alert per il lettore. Poi più immagini e più grandi a correlare gli articoli: il quotidiano statunitense non smentisce la tendenza che riposiziona e valorizza il fotogiornalismo sul web.

Il sito è ovviamente ancora più “mobile”. Impossibile pensare diversamente. È stato infatti creato per essere visualizzato su computer e su schermi piccoli, smarthphone e tablet, con contenuti creati appositamente per i vari supporti e per i social.

Con il restyling, il New York Times ripensa anche al suo modello di business, adottando i “native advertising”, ossia contenuti promozionali a pagamento che affiancano i pezzi giornalistici. Dubbi e critiche su questa nuova frontiera della pubblicità non mancano, ma il quotidiano rassicura che saranno ben visibili e separati.

Elisa Gallo

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