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Gli Stati Generali dei precari

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Un dibattito interessante ha animato gli Stati Generali dell’informazione precaria, una tavola rotonda organizzata sabato 11 gennaio a Firenze, a cura dell’Associazione Stampa Toscana. L’incontro rappresentava un’occasione per dibattere su questioni cogenti della vita lavorativa dei giornalisti non contrattualizzati, stretti tra leggi regionali che dovrebbero incentivare gli editori a comportamenti più rispettosi del lavoro dei freelance e  opportunità di sviluppo offerte dall’Unione europea. Al convegno è intervenuto anche il sottosegretario dell’Esecutivo guidato da Enrico Letta Erasmo D’Angelis, che si è soffermato sulla necessità di fornire più spazio e più attenzione alla categoria dei giornalisti precari: «Il governo è con loro e farà quanto possibile per tutelarli», ha affermato, per fare sì che le “buone pratiche” stabilite dagli Stati Nazionali nelal carta di Roma della scorsa estate diventino, finalmente, un’abitudine dei rapporti di lavoro tra editori e giornalisti.

Ovviamente ha tenuto banco il tema della legge sull’equo compenso, una battaglia di civiltà dell’informazione che ha ottenuto la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale dopo un iter parlamentare tortuoso ma che, a un anno dal suo varo, manca ancora degli indispensabili decreti attuativi, senza i quali resta solo una pia intenzione. In questo senso è intervenuto il coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi (il sindacato unitario dei giornalisti) Maurizio Bekar. Il rappresentante Fnsi ha espresso preoccupazione per i tempi di attuazione della normativa, e la Federazione già nelle scorse settimane si era espressa, per bocca del suo presidente Giovanni Rossi, paventando il rischio che la legge diventi una nuova 150/2000, ovvero la legge che, ormai quasi quindici anni fa, avrebbe dovuto innovare i rapporti di lavoro dei lavoratori degli uffici stampa. Un punto chiave dello stallo della legge è legato al fatto che, proprio mentre si discutono nuove tutele e riconoscimenti per i freelance, i rappresentanti di giornalisti ed editori stanno ancora battagliando per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

 

Il testo integrale della legge sull’equo compenso, approvata il 3 gennaio 2013.

[FF]

 

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