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Giornalismo collaborativo? Si può, con hostwriter

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Web_Brazil_HenriqueOltre 1500 giornalisti da 89 paesi, questi i numeri di hostwriter, network di giornalismo cooperativo che riunisce giornalisti, bloggers e documentaristi, fondato in Germania da tre giornaliste: Tamara Anthony e Tabea Grzeszyk di Berlino e Sandra Zistl di Monaco.

«Al principio c’era un’idea un po’ pazza – spiegano le fondatrici – non sarebbe fantastico avere un motore di ricerca per trovare colleghi in giro per il mondo? Una piattaforma internazionale per il giornalismo collaborativo? Ci siamo dette: si, lo sarebbe! Due anni dopo non era più un’idea pazza, era hostwriter».

Servono fonti sull’attivismo nei media egiziani? Qualcuno che si trovava in piazza Tharir tre anni fa e ha documentato la rivoluzione? Si può contattare Hassan Ali Ghazaly, ambasciatore di hostwiter al Cairo e testimone di prima mano.

Si sta preparando un’inchiesta sui partiti di destra in Europa? Si può chiedere aiuto a Michael Stang, dalla Germania, o a Jenni Roth e Matthias Holb dalla Finlandia e dagli stati baltici. E poi c’è Omer Madra, da Istambul o Pauline Tillmann da San Pietroburgo, Juliane Metzkerper Germania e Libano e così via.

Tramite hostwriter si può entrare in contatto con colleghi di altri paesi, organizzare lavori in collaborazione, ma si può anche chiedere e offrire ospitalità a un membro di hostwriter per un periodo di studio e approfondimento in un dato paese.

«Siamo sempre alla ricerca di ambasciatori che vogliano parlare di hostwriter nei loro paesi d’origine. Gli ambasciatori possono invitare i colleghi alla piattaforma trasmettendo il codice di invito. Siamo anche interessati a partnership con organizzazioni giornalistiche.
Crediamo nell’effetto “palla di neve”: quando un collega racconta a un altro collega di hostwriter la rete diventa sempre più globale». Per diventare un hostwriter bisogna registrarsi gratuitamente sul sito.

E fino al 31 agosto è ancora possibile partecipare ai premi di hostwriter. Possono competere a #hostwriterPrize coloro che hanno pubblicato un pezzo entro il 31 agosto nel quale più di un giornalista abbia contribuito alla storia e si sia utilizzato hostwriter durante la ricerca (primo premio 3000 euro). Possono partecipare a #hostwriterPitchPrize sia i giornalisti che non hanno ancora i fondi per finanziare i costi della loro storia, sia gli studenti in giornalismo o da poco laureati che hanno un’ottima idea, ma non l’esperienza per realizzare una storia commissionata da un editore. Possono presentare un breve riassunto con le informazioni generali dell’idea, una lista di potenziali partner e una spiegazione di come si vuole coinvolgere hostwriter nella ricerca (primo premio 1000 euro).

Tabea Grzeszyk
Tabea Grzeszyk
Tamara Anthony
Tamara Anthony
Sandra Zistl
Sandra Zistl

Hostwriter si finanzia grazie al sostegno di varie fondazioni tedesche come Medienstiftung Hamburg/Schleswig-Holstein, Rudolf Augstein Stiftung and grzie a organizzazioni non profit come Vocer Innovation Medialb e StartSocial e altri.

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