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Fotoreporter uccisa in Centrafrica

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Viveva in Sud Sudan dal 2012 e da dicembre si era spostata in Repubblica Centraficana, dove è morta ieri, martedì 13 maggio 2014.

Camille Lapage era una giovane fotoreporter francese (camille-lepage.photoshelter.com), giovane perché di anni ne aveva 26, ma aveva esperienza, determinazione e le sue collaborazioni erano con i principali quotidiani del mondo.
Di certo non aveva intrapreso la via più semplice per fare il suo mestiere: aveva scelto di vivere e di fare “giornalismo indipendente” in quei posti dimenticati del mondo, per raccontare le popolazioni che vivono ai margini, di cui nessuno parla perché sono notizie che non portano soldi, aveva dichiarato. E così era partita subito dopo il master in giornalismo per l’Africa, vivendo accanto e come le popolazioni locali.

Il presidente François Hollande ha annunciato ieri sera il suo assassinio, durante una delle violente sparatorie degli ultimi giorni. Il suo corpo è stato trovato nella regione di Bouar, in Centrafrica, dai soldati francesi della missione Sangaris (operazione militare francese in Rca dal dicembre 2013) “durante un controllo su un veicolo condotto da membri del gruppo anti-balaka nella regione di Bouar”. Il presidente francese ha chiesto l’invio sul posto di un’equipe militare francese e agenti della polizia della forza africana dispiegata nel paese. (fonte Asca)

Camille da alcune settimane viaggiava con gli “anti balaka” (i militari principalmente cristiani) per raccontare degli scontri con i combattenti musulmani “seleka”, come ha scritto nel suo ultimo tweet del 6 maggio:

“Travelling with the Anti Balaka to Amada Gaza, about 120km from Berberati, we left at 3.30am to avoid the Misca checkpoints and it took us 8 hours by motorbike as there is no proper roads to reach the village. In the region of Amada Gaza, 150 people were killed by the Seleka between March and now. Another attack took place on Sunday killing 6 people, the anti balaka Colonel Rock decides to send his elements there to patrol around and take people who fled to the bush back to their homes safely. #photojournalism #photography #carcrisis #documentary #latergram #antibalaka”. 

 

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