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Fondo per l’editoria: opportunità e limiti

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Si sta definendo un questi giorni una questione rilevante per l’editoria giornalistica italiana, almeno dal punto di vista finanziario. In un incontro, avvenuto a Palazzo Chigi, con rappresentanti delle associazioni di categoria e delle maggiori aziende editoriali, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, ha infatti annunciato che «entro fine mese saranno definite le linee guida per l’assegnazione del Fondo straordinario per l’editoria». Si tratta di un fondo che poggia su uno stanziamento, da parte del governo italiano, di circa 50 milioni di euro per il 2014, e il cui obiettivo (sempre nelle parole di Lotti) è quello di «favorire la nuova occupazione e il rilancio del settore».

Il rappresentante dell’Esecutivo ha poi articolato l’iniziativa del governo sottolineando le direzioni che verranno seguite dal progetto, ovvero il sostegno alle riorganizzazioni aziendali, l’innovazione, l’ingresso di giovani professionisti nelle redazioni, la stabilizzazione dei precari. Inoltre, il governo intende lavorare a una revisione complessiva del sistema di sostegno pubblico al settore dell’editoria, toccando una disciplina delicata e complessa come quella dei contributi a quotidiani e periodici.

Il segretario nazionale della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), Franco Siddi, ha commentato positivamente l’iniziativa di stabilire un fondo straordinario per l’editoria, giudicando però «contraddittori» i segnali ricevuti dalle istituzioni: «Da un lato, il dottor Lotti ha confermato che i soldi per l’editoria stanziati nella legge di stabilità rimangono e che verranno erogati con un decreto dopo una discussione con le parti. Nello stesso tempo, però, con l’ultimo decreto il governo ha cancellato gli avvisi sui giornali, facendo mancare 100 milioni al settore». Siddi ha fatto riferimento al fatto che il governo Renzi è intenzionato a non pubblicare più sui giornali gli avvisi degli enti locali e dei tribunali, sottraendo così una fonte di sostentamento ai giornali di tutta Italia. La norma innovativa è contenuta all’articolo 26 del decreto 66/2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 aprile: in essa viene prevista l’esclusione della pubblicazione sui quotidiani di avvisi e bandi di gara delle Pubbliche Amministrazioni, che verrà sostituita da una pubblicazione in via telematica, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nella Gazzetta Ufficiale.

 

[FF]

 

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