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DG Connect e libertà dei media

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Si chiama European Centre for Press and Media Freedom ed è un nuovo progetto avviato dalla Direzione Generale della Commissione Europea per le reti, i contenuti e la tecnologia delle comunicazioni, più nota come DG Connnect, incaricata dell’Agenda Digitale per l’Europa.
L’obiettivo del progetto è quello di consentire alle ong e alla società civile di condurre ricerche e stimolare processi positivi sul tema della libertà di stampa e del pluralismo dei media.
A realizzarlo nel corso del 2015 saranno 5 istituti, tra cui uno italiano, l’Osservatorio Balcani e Caucaso, insieme all’International Press Institute, all’Index on Censorship, all’European University Institute e alla Central European University.

Il progetto nasce dalla necessità di dare una risposta alle segnalazioni e alle preoccupazioni di violazioni della libertà di stampa che provengono dai cittadini e dalle istituzioni. Benché in Europa, infatti, si possa godere generalmente di un’informazione libera e plurale, esistono ancora minacce alla libertà dei media e alla libertà di espressione. Rappresentano una sfida da affrontare, ad esempio, il diritto di proteggere le fonti, la tutela del giornalista rispetto alle molestie e alle minacce, la libertà dalle pressioni commerciali.
Su questi temi l’opinione pubblica deve essere maggiormente sensibilizzata. Il primo tentativo è stato fatto nel 2011 dalla vice Presidente della Commissione Europea, Neelie Kroes, con la creazione di un gruppo di esperti in materia, totalmente indipendente, che aveva il compito di redigere un rapporto con raccomandazioni per il rispetto, la protezione, il sostegno e la promozione del pluralismo e della libertà dei media in Europa.
Il gruppo ha indagato le cause delle limitazioni all’indipendenza dei media e dei giornalisti, individuandole nelle interferenze politiche, in quelle private e commerciali, nella concentrazione della proprietà dei media, nelle minacce legali alla tutela della professione giornalistica.
Al rapporto è seguita una consultazione pubblica nel 2013 sulla libertà e il pluralismo dei media, temi su cui lavoreranno il prossimo anno anche i 5 istituti dell’European Centre for Press and Media Freedom.
Promuovere la libertà dei media e contrastare tutto ciò che la ostacola significa favorire il bene di tutta la collettività, perché un panorama mediatico libero e pluralistico è il terreno fertile per la crescita della democrazia in Europa.

Elisabetta Gatto

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