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Chris Arsenault, Ahmad Ashour e il dev journalism

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Per discutere di sviluppo, cooperazione e giornalismo si confronteranno due protagonisti del mondo dell’informazione: Ahmad Ashour e Chris Arsenault parteciperanno come ospiti d’eccezione alla tavola rotonda Development journalism: come informare il grande pubblico sui temi dello sviluppo e della cooperazione internazionale, in programma per venerdì 12 giugno alle 14 all’interno del Forum internazionale per giornalisti e operatori della cooperazione allo sviluppo. L’appuntamento è all’Arsenale della Pace, in piazza Borgo Dora 61, a Torino.

Qualche breve rimando per conoscerli più da vicino.
Ahmad AshourLaureato in Belle Arti con specializzazione in graphic design, Ahmad Ashour è senior producer del Public liberties and Human Rights Center di Al Jazeera. Nel febbraio 2004 ha iniziato a lavorare con Al Jazeera ed è stato corrispondente di Al Jazeera Network per molti anni in Sicilia, dove si è dedicato al tema dei migranti. È stato direttore generale di Al Jazeera Talk, una piattaforma multimediale per blogger fondata nel 2006. Ha un profondo interesse per lo sviluppo dei mezzi di comunicazione nel mondo arabo: è sostenitore del progetto Renaissance e nel 2011 ha partecipato alla creazione di nuovi materiali multimediali per Al Jazeera, per coprire in modo approfondito le rivoluzioni arabe. E’ anche produttore del programma televisivo settimanale Minbar Al Jazeera.

Chris_ArsenaultChris Arsenault vive a Roma, dove fa il reporter per la Thomson Reuters Foundation. Dopo una Wolfson Press Fellowship all’Università di Cambridge e un master in Storia ambientale dell’Università della British Columbia in Canada, ha deciso di occuparsi di problemi di sicurezza alimentare e politiche agricole. È stato corrispondente di Al Jazeera English, Canadian Broadcasting Corporation e Inter Press Service, per i quali ha indagato temi legati alla giustizia sociale e alle politiche energetiche: ha documentato lo stato di emergenza in Guatemala, la Guerra della droga in Messico,  ha realizzato reportage in Venezuela, Mali, Giordania, Cuba, Colombia e più di una dozzina di altri paesi. Ha scritto di sé: “La mia intenzione è quella di coprire storie poco raccontate, con approfondimento e contestualizzazione storica. Sono d’accordo con Amira Haas quando dice che il ruolo di un giornalista è quello di ‘monitorare i centri di potere’”.
Tra i suoi settori di competenza ci sono il giornalismo investigativo, l’analisi politica, la ricerca storica, la fotografia. È autore di “Blowback: A Canadian History of Agent Orange and the War at Home”.

Insieme ad Ahmad Ashour e a Chris Arsenault al dibattito interverranno anche Stefano Arduini di Vita, Cristina Mas di ARA e Ziad Maalouf, giornalista di Radio France International. A moderare l’incontro Silvia Pochettino di DevReporter Network.

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