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Eva Morletto

Eva Morletto

Vive a Parigi dal 2006. Per quattro anni ha lavorato come corrispondente per il network giapponese FUJI TV, coprendo l’attualità europea. Ha fondato con Massimo Nava il sito di informazione bilingue Davincipost.info; collabora con TV5 Monde (trasmissione “Kiosque”), Radio France International, Radio France Culture, Radio France Inter, France 5 (trasmissione C’est dans l’Air), CNews (gruppo Canal Plus, trasmissioni L’info du vrai e La France vue d’aileurs) ed Arté (trasmissione di attualità 28 Minutes). Collabora con Famiglia Cristiana e firma per il settimanale Grazia.

A Nuova Delhi la situazione è tragica: nella città di 25 milioni di abitanti solo 49 letti sono ancora disponibili nelle unità intensive degli ospedali, la pandemia prosegue a un ritmo incalzante e nessuna classe sociale è risparmiata. L’India piange ufficialmente più di 180.000 morti. Si sfiora l’ecatombe. Il tasso delle persone testate positive raggiunge ormai il 30% e la …

«Il giornalismo? Un vaccino contro la disinformazione». Pauline Adés-Mével, portavoce di Reporters Sans Frontières, si esprime sull’impatto che la pandemia legata al covid ha avuto sul mondo dell’informazione e sulle conseguenze, lungi dall’essere temporanee, subite dalla professione giornalistica in questi mesi di crisi sanitaria. «Il giornalismo è servito come barriera al complottismo e alle fake news, talvolta alimentate non da …

Se esiste un termine che si infila puntualmente nel dibattito pubblico in questi ultimi tempi, è ben il termine woke. Woke significa sveglio, e identifica la ricerca continua – qualcuno direbbe ossessiva – delle ingiustizie sociali «nascoste».  Le teorie woke scuotono l’America ormai da un po’. I campus universitari, in primis il celebre college Evergreen, si ritrovano investiti da nuove …

Le parole sono importanti. E una definizione può cambiare per sempre un destino. Niente è più vero di questo quando si parla di fenomeni migratori; il lessico e la terminologia impiegati per descriverli condizionano da anni la visione dell’opinione pubblica e le strategie adottate dalle istituzioni per gestire le politiche migratorie. I media si sono adattati, chi più chi meno, …

Le vie dell’inferno possono essere lastricate di buone intenzioni. I francesi amano molto quest’espressione. E in queste settimane la scandiscono spesso, soprattutto dopo che nei social network rimbalza senza sosta il video in cui Manon Aubry, portavoce dell’ Oxfam, ong impegnata nella lotta contro le ineguaglianze, si lancia in un indimenticabile j’accuse contro la Commissione Europea e, in particolare, contro …

Talvolta la stampa insegue i pochi che fanno rumore e ostenta un paraocchi nei confronti della massa silenziosa. Succede. Soprattutto in periodi come questo, che non hanno nulla di ordinario, periodi in cui facciamo quasi fatica a ricordarci il senso della parola “ordinario”. Durante questa interminabile parentesi di pandemia, si sono mobilitate in tutta Europa armate di reporter per parlare …

Riviste in ibernazione, fatturati ai minimi storici, licenziamenti nelle redazioni, concorrenza spietata dell’informazione web e disamore del pubblico per le edicole. Ci sarebbe di che piangere. Da diversi anni a questa parte, la stampa francese – come quella italiana, e non solo – assiste a una lenta emorragia di impieghi fissi, a una riduzione costante di effettivi e ai diktat …