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8 marzo: S/oggetto donna

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Il pretesto è l’8 marzo. La ragione è suggerire una riflessione collettiva sulle questioni di genere. Con “S/oggetto donna”, evento organizzato dall’associazione culturale Passages e ospitato nello spazio di InGenio Arte Contemporanea, il corpo delle donne conquista il centro e diventa al tempo stesso una mappa di segni e uno spazio di significati. Corpi segnati, oggetto di violenza. Ma anche soggetti attivi, che nutrono il germe di una rigenerazione, pronti a esigere un riscatto, a operare una scelta, a difendere una rivendicazione.

Due i lavori – distinti ma in risonanza – presentati per testimoniare, ragionare, interrogarsi.
“La parola ai giovani”, cortometraggio documentario di Elisabetta Gatto e Stefanella Campana, realizzato da iK Produzioni: attraverso le voci dei giovani torinesi si costruisce un racconto che narra la loro percezione dei rapporti tra uomini e donne, dei modelli maschili e femminili di riferimento, delle radici della violenza di genere, con uno sguardo sul ritratto che i media restituiscono dell’universo femminile e sul ruolo delle donne, tra immagini stereotipate e nuove rappresentazioni.
Le giornaliste hanno esplorato luoghi della città e indagato spaccati del tessuto sociale cittadino per far emergere nel loro lavoro documentaristico un collage di impressioni che raccoglie le contraddizioni, le aspettative e i sogni di una quarantina tra ragazzi e ragazze, sorpresi per le strade di Torino. Le loro riflessioni, le loro reazioni spontanee e non scontate testimoniano che la violenza sulle donne, ma anche in generale, fa parte della loro vita vissuta o di persone a loro vicine. Il risultato è una fotografia limpida e insieme assolutamente obiettiva di una realtà ancora non paritaria tra donne e uomini, fatta di rapporti possessivi e complicità nell’alimentare le disuguaglianze. Ma anche un comune sentire che si traduce nella voglia di conoscersi più a fondo senza schemi e pregiudizi.

In dialogo con il documentario, l’installazione “Verginità, di ritorno” di Anna Maria Pecci in collaborazione con Gianluigi Mangiapane e Andrea Perin, immagine coordinata e progetto grafico di Space on Sail, è l’occasione per introdurre un ideale viaggio in tre tappe dedicato alla revirgination: una pratica, non soltanto chirurgica, in crescente diffusione che riconosce sia un principio di autodeterminazione e liberazione, sia un obbligo di ‘messa a norma’ nel processo di rimodellare e trasformare il corpo femminile.

L’inaugurazione sabato 8 marzo dalle 17.30 alle 19 presso InGenio Arte Contemporanea, corso san Maurizio 14e, Torino. Sarà poi possibile vedere i lavori su richiesta anche il 10 e l’11 marzo.

Per maggiori informazioni: http://associazionepassages.wordpress.com

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