Home»Professione giornalista»Un giornale fatto… dal computer

Un giornale fatto… dal computer

0
Shares
Pinterest Google+

Curiosa iniziativa editoriale di The Guardian: il quotidiano britannico ha dato vita a un nuovo settimanale di carta, denominato The Long Good Read. Si tratta di un esperimento particolare, concepito in collaborazione con The Newspaper Club, poiché il giornale non è un semplice rassemblement dei migliori articoli pubblicati dal giornale nella settimana ma… un giornale pressoché senza teste: non esistono veri e propri redattori. Per realizzare The Long Good Read, infatti, è un algoritmo a scegliere, tra gli articoli più lunghi degli ultimi sette giorni, quelli da impaginare e stampare

Il giornale esce con un formato da 24 pagine e, almeno per ora, la sua tiratura è molto limitata, essendo disponibile il lunedì mattina esclusivamente nei locali del #GuardianCoffee, il bar londinese gestito proprio dal Guardian. L’unico giornalista coinvolto nel progetto è l’editor che sceglie, dopo il filtro dell’algoritmo, quali articoli inserire nella versione cartacea: un lavoro che dura circa un’ora. Secondo Jemima Kiss, responsabile del settore sviluppo e tecnologia del Guardian, The Long Good Read «è solo un modo di riutilizzare quei contenuti in una maniera inventiva e non dare eccessivo peso al fatto che è un giornale». Tom Taylor, capo ingegnere di The Newspaper Club, ha spiegato il coinvolgimento nell’iniziativa raccontando che lo sviluppo della tecnologia ha dato spazio ad aziende come la sua, che si occupano di realtà che vogliono stampare poche copie di un giornale con scelte personalizzate. Che un loro cliente sia diventato proprio un giornale, per giunta storico come il Guardian (nato a Manchester nel 1821), è davvero un segno dei tempi.

 

[FF]

Previous post

Da Torino al mondo: le radici di Demichelis

Next post

Le grandi manovre del Google cinese