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La lectio magistralis del presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, con cui si è aperto il nuovo anno accademico del Master Giorgio Bocca di Torino, ha offerto spunti molto interessanti per il mestiere del giornalista. Un lavoratore della parola che spesso dimentica l’importanza della lingua, suo strumento eletto, e sottovaluta la capacità di influenzare l’uso quotidiano della stessa da parte …

La libertà di stampa è al centro della riflessione proposta da “Voci scomode”, l’appuntamento annuale organizzato dal Caffè dei giornalisti in partnership con il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino e la Maison des Journalistes di Parigi, giunto alla terza edizione. Le testimonianze dei giornalisti rifugiati e degli inviati nell’area siro-irachena e turca per comprendere la svolta …

Fiato corto, a volte, sì. Profonda crisi, sostanzialmente no. Che la Germania abbia vissuto in maniera meno cruenta della nostra la recessione dell’editoria, e che fare il giornalista da quelle parti rappresenti ancora un’opzione ragionevole per chi si affaccia al mondo del lavoro, è suggerito da molti indicatori. Anche da singole storie: è sufficiente prendere in esame le vicende della maxisocietà fondata dal …

La storia del giornalismo spagnolo è segnata dal regime franchista, che 50 anni fa istituì una norma repressiva delle libertà di pensiero e di stampa, la Ley de prensa e imprenta, regolata tra le altre cose da una rigida censura. La dittatura di Franco crollò solo nel 1975 ma la nazione – che fa parte dell’Unione dal 1986 – è …

Le cose possono cambiare all’improvviso, così un’intera vita. Un richiamo, qualcosa di inspiegabile che ti fa arrivare in un luogo, apparentemente lontano, ma che poi ti fa restare, e quel luogo diventa la tua casa. Neanche sai bene il perché, ma senti che è giusto, e pur non senza difficoltà, piano piano tutto si compone. E’ successo a una giornalista, una …

L’unico aspetto povero della condizione dei giornalisti in Svizzera è la legislazione. La Confederazione ha scelto di lasciare i destini del mestiere al mercato e di intervenire il meno possibile, nonostante la Costituzione approvata nel 1998 contenga ben due articoli (il 17 e il 93) dedicati ai princìpi che ispirano la professione di chi informa. L’articolo 17, intitolato “Libertà dei media”, sancisce la garanzia …

Se l’Italia è lo Stato in cui si è (inutilmente) normata a più non posso la categoria dei giornalisti, e la Gran Bretagna  è la casa del liberismo brado che di fatto garantisce più lavoro e meno precariato, la Francia è una terra di mezzo. Lo è, anzitutto, nella teoria: per ottenere la tessera, la carte de presse, non serve un esame. …