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La libertà di stampa è al centro della riflessione proposta da “Voci scomode”, l’appuntamento annuale organizzato dal Caffè dei giornalisti in partnership con il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino e la Maison des Journalistes di Parigi, giunto alla terza edizione. Le testimonianze dei giornalisti rifugiati e degli inviati nell’area siro-irachena e turca per comprendere la svolta …

Fiato corto, a volte, sì. Profonda crisi, sostanzialmente no. Che la Germania abbia vissuto in maniera meno cruenta della nostra la recessione dell’editoria, e che fare il giornalista da quelle parti rappresenti ancora un’opzione ragionevole per chi si affaccia al mondo del lavoro, è suggerito da molti indicatori. Anche da singole storie: è sufficiente prendere in esame le vicende della maxisocietà fondata dal …

La storia del giornalismo spagnolo è segnata dal regime franchista, che 50 anni fa istituì una norma repressiva delle libertà di pensiero e di stampa, la Ley de prensa e imprenta, regolata tra le altre cose da una rigida censura. La dittatura di Franco crollò solo nel 1975 ma la nazione – che fa parte dell’Unione dal 1986 – è …

Le cose possono cambiare all’improvviso, così un’intera vita. Un richiamo, qualcosa di inspiegabile che ti fa arrivare in un luogo, apparentemente lontano, ma che poi ti fa restare, e quel luogo diventa la tua casa. Neanche sai bene il perché, ma senti che è giusto, e pur non senza difficoltà, piano piano tutto si compone. E’ successo a una giornalista, una …

L’unico aspetto povero della condizione dei giornalisti in Svizzera è la legislazione. La Confederazione ha scelto di lasciare i destini del mestiere al mercato e di intervenire il meno possibile, nonostante la Costituzione approvata nel 1998 contenga ben due articoli (il 17 e il 93) dedicati ai princìpi che ispirano la professione di chi informa. L’articolo 17, intitolato “Libertà dei media”, sancisce la garanzia …

Se l’Italia è lo Stato in cui si è (inutilmente) normata a più non posso la categoria dei giornalisti, e la Gran Bretagna  è la casa del liberismo brado che di fatto garantisce più lavoro e meno precariato, la Francia è una terra di mezzo. Lo è, anzitutto, nella teoria: per ottenere la tessera, la carte de presse, non serve un esame. …

Una frequentata agenzia di lavoro statunitense ha bollato a morte il mestiere del giornalista come carriera a rischio di scomparsa entro dieci anni, qualificandolo già oggi come la peggior occupazione che un giovane possa scegliere. In Italia, il primo problema della professione di chi informa è la sovrappopolazione: se, negli Stati Uniti, una persona su 5.300 fa (o prova a sopravvivere con) questo mestiere, sul nostro …