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Gli anni della grande crisi dell’editoria, con dati di lettori paganti che ci riportano a cento anni fa, sono stati vissuti con pigrizia e scarsa lungimiranza dagli editori. I lavoratori, i giornalisti, in larghissima misura, sono considerati sì necessari per la fattura del prodotto, a iniziare dalle grandi firme, ma anche la voce di costo più aggredibile quando si ristrutturano …

Che il compenso minimo per i giornalisti precari fosse tutt’altro che equo era chiaro fin dai giorni dell’approvazione dell’accordo tra il Governo, l’Inpgi, la Fnsi e la Fieg. Tuttavia, sono stati i giudici e gli atti di due procedimenti giudiziari a stabilirlo, in mancanza di una presa di coscienza dei sindacati e delle istituzioni. Ai tempi dell’accordo, il presidente dell’Ordine dei …

Si sono accorti di Ossigeno, la onlus nata nel 2008 sulla scorta delle minacce violente al giornalista dell’Espresso Lirio Abbate e a Roberto Saviano, l’ International Press Institute di Vienna, il comitato Freedom on the Media dell’Osce e la branca dedicata all’informazione di Open Society Foundations di George Soros. Paradossalmente, l’osservatorio sui giornalisti italiani vittime di minaccia – perché intimidire, anche fisicamente, è pratica …

Il governo sta per definire i dettagli dello stanziamento da 50 milioni di euro per sostenere le aziende editoriali e favorire innovazione e occupazione di giovani giornalisti. Una misura accolta con favore, ma che la federazione stampa giudica in contraddizione con altri provvedimenti di taglio “indiretto” ai giornali…

Interessante dibattito, a Firenze, con gli Stati Generali dei giornalisti precari. A un anno dall’approvazione della legge sull’equo compenso, le norme della nuova legge restano ancora inattuate nei meandri di una trattativa, quella tra editori e giornalisti, che la crisi ha reso aspra e, soprattutto, di durata snervante.

Dibattito interessante, a Roma, tra Pubblica amministrazione e sindacato dei giornalisti (Fnsi) sulla figura del responsabile ufficio stampa nel settore pubblico. Una legge varata nel 2000 lo riconoscerebbe come giornalista a tutti gli effetti, ma nella realtà spesso non è così.