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editori

Lunedì 25 marzo 2019 aprono gli Stati Generali dell’editoria, voluti dal sottosegretario Crimi per valutare lo stato di salute dell’informazione italiana e – si spera – proporre soluzioni per la crisi che affligge un settore fondamentale per la società, l’informazione. La situazione dell’editoria e del giornalismo in Italia è vittima, da almeno dieci anni, di un calo di tutti gli …

1997: il partito radicale di Marco Pannella – che fu iscritto per anni all’Ordine dei giornalisti – condusse una serrata campagna elettorale, con l’appoggio del suo braccio destro Emma Bonino, proponendo una serie di referendum. Tra questi, compariva la proposta di abolire l’Ordine dei giornalisti. Il referendum ottenne più di 11 milioni di pareri favorevoli all’abrogazione, pari all’85% dei voti validi …

«La presentazione del prodotto va bene, ma si assiste ormai alla lettura di interi articoli, con parti che nelle rassegne stampa vengono evidenziate. Bisogna far capire a tutti che questo non può più avvenire». Lo sostiene Andrea Riffeser Monti, nuovo presidente della Fieg (la Federazione italiana degli editori dei giornali), secondo cui il lavoro dei giornalisti viene regolarmente saccheggiato. Sia …

Di tanto in tanto riemerge la storia di un cronista dal successo inatteso e controcorrente rispetto ai dati di mercato: Tyler Brûlé. Giornalista, reporter di guerra, imprenditore, editore: è un personaggio poliedrico di sicuro interesse nel mondo dell’editoria. Il suo passato è fatto di grandi testate: columnist del Financial Times, inviato di guerra (con tanto di ferita rimediata durante il conflitto in Afghanistan), …

Non fosse per la storicità di una testata come Panorama, periodico nato nel 1962 e colpito da una crisi profonda, la notizia dei provvedimenti a danno della redazione del settimanale del gruppo Mondadori rientrerebbe nella triste ma ormai comune contabilità dei giornali vittime della crisi. Nel provvedimento adottato giorni fa dall’editore nei confronti dei suoi redattori c’è, però, un altro …

Il caso che ha coinvolto il sottosegretario Antonio Gentile sottende una vicenda, al di là dei fatti da provare, che rimanda al rapporto tra il potere e i “cani da guardia” dell’informazione. Anche nel mondo dell’editoria tecnologica, i metodi della censura rimangono gli stessi: basta una telefonata allusiva.

“I giorni neri di un quotidiano”: ha titolato così, firmando collettivamente, Libération di domenica 9 febbraio. Il giornale protesta contro una ristrutturazione che, secondo i giornalisti, snaturerebbe il loro mestiere e metterebbe a rischio molti lavoratori. Una questione aperta anche in Italia…