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Runaway journalist, ovvero fuggire lontano

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carmenLe cose possono cambiare all’improvviso, così un’intera vita. Un richiamo, qualcosa di inspiegabile che ti fa arrivare in un luogo, apparentemente lontano, ma che poi ti fa restare, e quel luogo diventa la tua casa. Neanche sai bene il perché, ma senti che è giusto, e pur non senza difficoltà, piano piano tutto si compone.

E’ successo a una giornalista, una collega bella e bionda, da anni volto noto del piccolo schermo  torinese, Carmen Vurchio. È andata in vacanza in uno dei classici arcipelaghi da rivista, per togliersi da dosso un po’ di stress dai ritmi frenetici della professione, e ha trovato il destino che l’aspettava. Da quella che era solo una meta turistica di pochi giorni, non è più tornata.

Inizia così una strana vicenda: lo strazio di dover ripartire, la voglia di tornare appena possibile, anche solo per un weekend, affrontando ore di volo per raggiungere quello che è il proprio paradiso. Che, magari, tutto questo paradiso non è, ma è il posto giusto per chi lo sceglie, e se lo sente, profondamente, nell’anima.

“Fuga dall’Italia – Destinazione Cabo Verde” (edito da Daniela Piazza editore) è un libro breve e avvincente, lo si legge in una notte. È la storia, raccontata in prima persona, di Carmen, giornalista televisiva che arriva un’estate a Cabo Verde e poi lì rimane. Una storia d’amore per una terra, per quella che l’ha accolta ma anche per quella che ha lasciato (l’Italia, che cita con forza, dall’inizio fino alle ultime righe). E per un uomo, che diviene la sua famiglia. Ma anche per la professione, che lei descrive come il suo grande amore, durato più di 14 anni, una passione che però la divora per i ritmi, i meccanismi, lo stress, la burocrazia. Tanto da non essere più padrona del suo tempo.

Carmen racconta, nel libro, il periodo in cui ancora lavora in televisione in Italia: “La situazione è estenuante, ma ho trovato il mio antidepressivo: fuggire ogni due mesi a Sal, anche solo per un weekend. Ogni volta che atterro su quell’isola faccio fatica a ripartire e ogni volta che rientro in Italia passo il tempo a organizzare il prossimo viaggio verso la libertà. Sto iniziando a valutare l’ipotesi di cambiare vita, di mollare il lavoro, il mio Paese, famiglia e amici e di fuggire via, magari proprio a Sal, dove iniziare una nuova esistenza, all’insegna del relax. Vedremo se avrò il coraggio di farlo”.

Il mestiere di giornalista è la sua passione. Ma i ritmi sono impossibili, lo stress alle stelle: “Mi rituffo nel lavoro: tv,  tv e ancora tv. Nulla però è più come prima. Non sopporto nessuno e tante cose che fino a ieri mi pesavano relativamente, oggi mi sembrano macigni. Alcuni politici mi fanno pena, perennemente insultati in diretta dai telespettatori, altri mi fanno venire il voltastomaco, idem per i colleghi. Le trasmissioni poi, tutte uguali: Aria di crisi- Tsunami crisi – Economia a picco – Allarme disoccupazione – Tasse alle stelle. Devo partire, lasciare Torino, i pochi amici, i tanti nemici, il  lavoro e aprire le braccia alla Terra del no stress, sperando di trovarci anche un granello di felicità”.

Carmen rimane per un periodo sospesa tra i due mondi. Un contratto di lavoro congelato, numerosi viaggi avanti e indietro, tra l’Italia e un arcipelago a 500 chilometri dalla costa del Senegal: “…se ho veramente intenzione di voltare pagina, devo evitare di sprecare altro tempo prezioso”. Poi la decisione, e un pensiero conclusivo: “Sono passata da una vita di solo lavoro a una basata sui sentimenti, e la seconda mi piace molto più della prima”.

Carmen è a Cabo Verde dal 2011 ed è felice. Per sapere come è andata, invito tutti a leggersi il suo bel libro. Potrebbe offrire energia e, perché no, anche ispirazione.

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