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Reportage e cooperazione

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devrep-copy2Sono aperte le votazioni del pubblico dei reportage prodotti grazie al bando internazionale DevReporter Grant. Il reportage più votato sarà premiato a Barcellona il 4 e 5 febbraio durante il Forum Internazionale di DevReporter.

Il bando, lanciato nel gennaio scorso, finanziava la produzione di 6 reportage promossi in modo congiunto da organizzazioni della cooperazione e da giornalisti. I paesi coinvolti sono stati l’Italia (in particolare il Piemonte), la Catalogna e la Francia, con i partner del progetto FCONGD e RESACOOP. A fine aprile sono stati pubblicati i risultati delle selezioni e sono così partiti i lavori e i viaggi per la realizzazione dei reportage selezionati. Per l’Italia si sono avuti reportage in Perù, Etiopia, Burkina Faso, Guinea Bissau, Kenya, Sud Sudan.

Il video documentario Aguas de oro, realizzato da MAIS, Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà & Simona Carnino & Luciano Gorriti Robles, presenta la storia di Máxima Acuña de Chaupe e della sua lotta per la difesa della terra contro la miniera d’oro a cielo aperto più grande del Sud America.

From War To Life: Dalla guerra alla vita, di CCM, Comitato SudOvest_172_OKCollaborazione Medica & Alessandro Rota è un reportage multimediale, pubblicato sul Corriere della Sera, sul problema della mortalità materna e infantile in Sud Sudan e delle ragioni storiche e politiche del conflitto che da decenni affligge questa regione. Il Sud Sudan è la repubblica più giovane al mondo, ha ottenuto l’indipendenza nel 2011, dopo sessant’anni di conflitto con il Sudan. Nel dicembre 2013 le strade della capitale Juba sono diventate il teatro di un nuovo scontro, che si è esteso rapidamente al resto del Paese…

Il fuoristrada pattina sulla pista di sabbia o sobbalza fra i ciottoli. La linea dell’orizzonte è sempre uguale, interrotta da raggrinzite acacie spinose o da qualche allampanata silhouette di pastori che conducono capre e cammelli. Non è il Kenya delle cartoline, non è la savana, non vi si fanno i safari. E non è nemmeno la Nairobi dei grattacieli del centro o delle misera bili baraccopoli della periferia. È Oro Blu, di LVIA Associazione internazionale volontari laici & Luciano Scalettari (Famiglia Cristiana) & Alessandro Rocca, un reportage sull’accesso all’acqua e la gestione dei conflitti per le risorse naturali, la povertà e la vulnerabilità ai cambiamenti climatici nel Nord Kenya. Il reportage è stato pubblicato su Famiglia Cristiana.

Con Le ragazze di Wuchale, reportage multimediale di CIFA onlus & Alessandro Giglioli (L’Espresso) & Niccolò Bruna, ci spostiamo in Etiopia, per conoscere le condizioni di vita delle ragazze della città di Wuchale, nella regione di Amhara, e il loro desiderio di riscattarsi attraverso lo studio. Per le strade polverose, si agitano dozzine di fantasmi con grandi cappelli di paglia e guanti di plastica. Sono le spazzine, tutte donne. Fanno il lavoro più improbabile del mondo: cercar di tenere pulita una metropoli sudicia in ogni suo angolo, inferno di fango e calcinacci, immenso cantiere di cemento.

Bissau_2Come è cambiata la vita nel sud-ovest del Burkina Faso dopo 15 anni di cooperazione internazionale? È il tema dell’inchiesta, pubblicata sulla rivista Missioni Consolata I guardiani della Terra, di CISV, Comunità impegno servizio volontariato & Marco Bello, che dà la parola agli operatori, alle associazioni e alla popolazione locale: «Era una realtà particolare. La strada sterrata per arrivare in zona era terribile e fu asfaltata solo alcuni anni dopo. Un ambiente selvaggio e verdeggiante che mi ricordava il Burundi». Così Federico Perotti, oggi presidente dell’Ong Cisv, all’epoca responsabile dei progetti in alcuni paesi saheliani, tra cui il Burkina Faso, ricorda la sua prima visita.

La Guinea Bissau è invece al centro di Guinendadi, la via Guineana allo sviluppo, di ENGIM Piemonte Settore internazionale & Serena Carta, Fabio Lepore, Carolina Lucchesini, Sara Perro. Quindici storie-testimonianze raccolte in un sito multimediale, per un reportage esplora la cultura, il contesto sociale e le dinamiche collettive di sviluppo locale della Guinea Bissau, paese che nell’immaginario collettivo è solo sinonimo di dittatura, traffico di droga e turismo sessuale (qui il trailer).

Per vedere anche i reportage spagnoli e francesi e per votare, qui il sito.

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