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Premio Ripa alle firme del giornalismo campano

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Un premio per onorare la memoria di un giornalista che tanto si è speso per far conoscere il suo territorio, da lui soprannominato “la Costa Virgiliana”, ovvero il Cilento e il Salernitano: questo il senso del Premio Giuseppe Ripa, giunto quest’anno alla sesta edizione, che sarà consegnato ai vincitori sabato 7 giugno alle 19.30 a  S. Maria di Castellabate. Per la cerimonia di premiazione è stata scelta una sede particolarmente suggestiva, quale è la terrazza di Torre Pedrotti, sul Lungomare.

Il premio è promosso dall’Associazione Artistico Culturale Giuseppe Ripa per incoraggiare un giornalismo sano, contrario alle strumentalizzazioni politiche, impegnato.
I temi cardine di questa edizione sono “La Terra dei Fuochi” e il 70° anniversario di “Salerno Capitale”.
La giuria, presieduta da Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, e moderata dal giornalista Paolo Romano, riunisce importanti personalità del mondo della cultura: Angelo Di Marino, direttore de “La Città”; Giuseppe Ianni, presidente dell’Associazione Ripa; Gennaro Malzone, scrittore e storico; Stella Cervasio, giornalista de “La Repubblica” e Giuseppe Galzerano, scrittore ed editore.

Il Premio è l’occasione per un confronto e una discussione sulla qualità dell’informazione e sulle nuove frontiere del giornalismo.
Ma anche per un ricordo di un uomo che ha onorato la professione, mettendo al centro l’informazione come opportunità di sviluppo culturale della società civile.
Giornalista indipendente, è stato corrispondente dell’Ansa e per molte testate, tra cui “Il Mattino”, “Il Giornale”, “Il Tempo”,  ha curato notiziari televisivi, ha fondato “Maestrale del Sud” e “Il Meridiano”, ha pubblicato raccolte poetiche, è stato un precursore del giornalismo “epico”, tanto da essere conosciuto come il cantore della “Terra dei Miti”. Una carriera lunga 54 anni, in cui si è guadagnato la stima dei lettori, in Italia e in Brasile, dove ha collaborato con “Fanfulla”. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2005, i suoi scritti giornalistici sono conservati nella Biblioteca “S. Maria a Mare”.
Il Premio a lui dedicato vuole essere uno sprone per i tanti colleghi convinti che in una società democratica il giornalismo sia il motore della crescita intellettuale e culturale.

Elisabetta Gatto

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