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YouTubeNewswire, una garanzia per i giornalisti

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youtube-newswire“Oggi tutti sono in grado di raccontare una notizia, ma quando ognuno racconta una notizia, quali sono veramente le storie che sono degne di essere ascoltate?” così si legge sull’editoriale che spiega la nascita di Newswire , il nuovo portale attraverso cui vengono segnalati i fatti più significativi provenienti da tutto il mondo, organizzati per regione o area geografica.
YouTube Newswire – una sorta di agenzia video per le news – sarà curato da Storyful, agenzia specializzata nella raccolta di social news che avrà il compito di selezionare video affidabili per seguire gli eventi importanti del giorno.
A cosa serve YouTube Newswire? Ad aiutare i giornalisti a districarsi nel mare magnum di filmati caricati, selezionando solo quelli autentici e verificati da un team di professionisti in carne e ossa. Il servizio vuole coprire notizie locali e internazionali e promuovere i materiali migliori e più attuali con un apposito feed su Twitter e una newsletter giornaliera.

L’intento di NewsWire è quindi quello di fornire ai giornalisti – e agli utenti in generale – una fonte di video affidabili per raccontare meglio le notizie. Si potrà seguire NewsWire su Twitter e su YouTube e c’è anche la possibilità di iscriversi una newsletter per ricevere quotidianamente i video per email.

«Oggi – spiega sul blog di Youtube Olivia Ma, del Google’s News Lab – sono oltre 5 milioni le ore di video della categoria news guardate ogni giorno su YouTube e il ruolo dei testimoni oculari non è mai stato più importante nella raccolta di informazioni».

YouTube e Storyful hanno già collaborato in passato, come nel caso delle proteste di Piazza Tahrir nel 2011, e anche prima, già dal 2010 Storyful ha verificato oltre 100.000 video pubblicti su YouTube. Sono anche in rapporto con canali come CitizenTube, YouTube Politics, YouTube Human Rights Channel e altri. Lo sforzo che si fa ora, con il lancio di Newswire, è di fornire ai giornalisti risorse utili per fare un’informazione migliore, in tutto il mondo, incluse anche le testimonianze di prima mano.

Ciò che fa la differenza nel lavoro di Storyful non è solo la facilità d’uso – spiegano – ma che i prodotti siano verificati, cioè “sicuri” per i giornalisti che stanno cercando di aumentare la loro copertura di una storia con un contenuto media. In epoca di notizie immediate e virali, il fatto di avere a disposizione strumenti verificati certamente contribuisce a lavorare per un giornalismo migliore, più attendibile e ad evitare di divulgare “bufale”, come è accaduto in passato.

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