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Minecraft, ovvero come costruire la libertà di stampa… con un videogame

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The Uncensored Library
The Uncensored Library

Esiste un posto dove la libertà di stampa vince sulla censura dei regimi più oscurantisti, un posto in cui è possibile leggere articoli altrove censurati, da Jamal Khashoggi a Yulia Berezovskaia, dal vietnamita Nguyen Van Dai al messicano Javier Valdez fino al portale egiziano Mada Masr. Un posto frequentato da una comunità di oltre 145 milioni di persone. Questo posto è Minecraft: sì, proprio il videogioco amato dai giovani di tutto il mondo. Per chi non lo sapesse, Minecraft è un gioco (il significato del termine è “scavare e costruire”) inventato nel 2009 dal programmatore svedese Markus Persson, in cui si viene calati in una realtà virtuale e, sostanzialmente, ci si deve creare una vita, provvedendo ai propri bisogni e difendendosi dai pericoli.

Minecraft è uno dei giochi per computer di maggior successo. In questo universo a base di pixel e mattoncini (la caratteristica forma alla base di tutto l’universo Minecraft, che lo fa somigliare a un “Lego digitale”) si possono costruire interi mondi, e sperimentare la libertà di un mondo aperto anche per quanto riguarda la libertà di stampa.
Infatti, mentre in certi Paesi siti web, blog e stampa sono strettamente limitati, Minecraft è una risorsa accessibile a tutti. Proprio per questo motivo, Reporter senza frontiere (RSF) ha utilizzato questa scappatoia per inaugurare il 12 marzo – Giornata mondiale contro la cyber censura – e proprio all’interno di Minecraft The Uncensored Library, una biblioteca ora accessibile su un server aperto per i giocatori di Minecraft in tutto il mondo.

«In molti Paesi – spiega Christian Mihr, amministratore delegato RSF Germania – non c’è libero accesso alle informazioni. I siti web sono bloccati, i giornali indipendenti sono vietati e la stampa è controllata dallo Stato. I giovani crescono senza essere in grado di formare le proprie opinioni. Usando Minecraft come strumento di diffusione, diamo l’accesso a informazioni indipendenti». La biblioteca è piena di libri con articoli censurati nel loro Paese di origine. Questi articoli sono ora disponibili in Minecraft. I libri possono essere letti da tutti sul server, ma il loro contenuto non può essere modificato. La biblioteca sta crescendo, con sempre più libri aggiunti per superare la censura.

E così, mentre la censura impedisce a molti giovani di informarsi in modo obiettivo e indipendente, manipolando le notizie con campagne governative di disinformazione, la Uncensored Library vuole offrire ai giovani di tutto il mondo l’accesso a informazioni indipendenti, attraverso un mezzo con cui possono interagire giocosamente.

I giornalisti di cinque Paesi diversi, nonostante siano stati banditi, incarcerati, esiliati e persino uccisi, ora hanno un posto dove far sentire di nuovo la loro voce. I loro articoli sono stati ripubblicati in inglese e nella lingua originale e sono disponibili anche negli stessi Paesi che hanno censurato le loro opere. E che non hanno modo di intervenire con la mannaia dell’oscuramento.

Per realizzare il progetto, RSF ha collaborato con l’agenzia creativa DDB Germany, lo studio di design BlockWorks e la società di produzione MediaMonks. La biblioteca è stata costruita in tre mesi ed è composta da oltre 12,5 milioni di blocchi. Sono stati necessari 24 costruttori di 16 Paesi diversi per oltre 250 ore di lavoro, per progettare e creare la biblioteca. La cupola principale della biblioteca è larga quasi 300 metri, il che la renderebbe la seconda più grande al mondo.

La libreria virtuale di Minecraft
La libreria virtuale di Minecraft

Il design della biblioteca è di stile architettonico neoclassico, spesso utilizzato nella progettazione di edifici pubblici in tutto il mondo come musei, gallerie e biblioteche. In questo caso vuole rappresentare la libertà di conoscenza e il potere che la verità ha sulle autorità e sui regimi governativi oppressivi. «The Uncensored Library è un uso audace di Minecraft. Racchiude davvero tutto ciò che è fantastico di questo gioco e della comunità che ha creato», dice James Delaney, amministratore delegato BlockWorks.

Oltre agli articoli censurati, i visitatori di The Uncensored Library possono trovare l’indice RSF World Press Freedom, che riferisce sull’attuale situazione di libertà di stampa di 180 Paesi nel mondo

Hatice Cengiz, fidanzata di Jamal Khashoggi, sostiene il progetto, insieme a giornalisti di fama internazionale come Nguyen Van Dai e Yulia Berezovskaia, caporedattrice di grani.ru, per la quale «l’unico vero modo di combattere la censura è condividere e diffondere ciò che è stato censurato».
L’obiettivo finale di Reporter Senza frontiere è quello di aiutare la prossima generazione a difendere i propri diritti all’informazione e fornire loro un potente strumento per combattere i leader oppressivi: la conoscenza.

 

 

 

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