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Master in giornalismo: nasce l’associazione degli studenti

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Il presidente dell'associazione studenti del master in giornalismo di Torino, Marco Bobbio
Il presidente dell’associazione studenti del master in giornalismo di Torino, Marco Bobbio

Creare sinergie, inventarsi nuove professioni e nuove forme editoriali, sviluppare nuove idee: questi gli obiettivi dell’associazione allievi del Master in giornalismo “Giorgio Bocca” di Torino, costituitasi il 26 marzo scorso nella sede dell’Ordine dei giornalisti di Torino. Il neoeletto presidente Marco Bobbio spiega così la scelta di fondare, in concomitanza con il decennale del master in giornalismo di Torino, un’associazione aperta agli allievi ed ex allievi, ma anche ai tutor e a tutti i colleghi simpatizzanti.
“Il senso dell’associazione – ha aggiunto Vera Schiavazzi, direttrice del master – è anche il legame che si crea tra studenti: si parla della professione e di ciò che la riguarda. Il master è stato e continua a essere un centro di discussione”.

“Fondare un’associazione è un punto di orgoglio della categoria – ha detto il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte Alberto Sinigaglia – . Ci tengo a sottolineare come questo si leghi alla bellezza dell’aggiornamento professionale, importante per tutti. In passato, i giornalisti si battevano con profondità di pensiero per le loro idee: auguro a voi la stessa cosa e di portare alle estreme conseguenze ciò che vi ha portato a compiere questo percorso”.

Anche il segretario della Stampa Subalpina Stefano Tallia ha evidenziato l’importanza di un giornalismo di qualità: “Il nostro futuro si gioca sulla capacità di rendere più professionale il giornalismo. Prima c’erano molte strade per diventare giornalista, ma non una certa; oggi c’è una certezza, si può indicare la via dello studio e l’iscrizione a un master come questo. Il giornalismo sta cambiando, ci sono più lavoratori atipici e il ruolo del sindacato in questo contesto è quello di dare forma e rappresentanza anche a queste nuove figure, cosa che abbiamo già iniziato a fare offrendo servizi come la tutela legale e l’assistenza fiscale. L’Ordine dei giornalisti finanzia il master perché vuole investire sui giornalisti di domani – ha poi spiegato Giorgio Levi, ex tutor e presidente del centro studi sul giornalismo Gino Pestelli – . Il mio consiglio è di non accettare mai, per nessun motivo, di lavorare gratis: il compenso che avrete sarà il riconoscimento del vostro lavoro. Fatelo con egoismo, con consapevolezza. E con il cuore”.

I cambiamenti della professione sono stati evidenziati anche da Paolo Piacenza, decano dei tutor, che ha sottolineato come molti giovani si siano inventati un mestiere, cercando di superare con risposte creative gli ostacoli della crisi: “Prima il media definiva il giornalista, oggi non più. Esistono molti tipi di giornalisti ed è per questo che vi invito alla cooperazione assoluta: la dimensione del lavoro di équipe è una grande possibilità”.
L’associazione, che avrà una sede presso l’università in via Roero di Cortanze a Torino, dispone di una pagina su Facebook e presto ci si potrà iscrivere anche online.

Vera Schiavazzi, direttrice del Master in giornalismo di Torino
Vera Schiavazzi, direttrice del Master in giornalismo di Torino
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