Home»Incontri del Caffè»Manomanouche Spirito gitano del jazz

Manomanouche Spirito gitano del jazz

0
Shares
Pinterest Google+

ManomanoucheIl progetto Manomanouche nasce nel 2001: un gruppo di musicisti di diversa estrazione si incontra e crea, ispirandosi alla tradizione e alla cultura degli zingari Manouches; e decide di mettersi insieme per diffondere questa cultura al grande pubblico.

Sono musicisti di grande esperienza e perizia, musicisti che suonano con Paolo Conte nei più prestigiosi teatri d’Europa, che deliziano col suono basato sull’improvvisazione.

La loro proposta artistica, completamente realizzata con strumenti acustici, offre travolgenti valzer gipsy-musette, diversi brani originali fondati sull’esplosiva miscela di jazz americano degli anni ’30, musica gitana e melodia italiana, oltre ad un personale repertorio di arrangiamenti di brani del leggendario Django Reinhardt, chitarrista e compositore anch’egli Manouche, che suonò con leggende del jazz come Louis Armstrong, Coleman Hawkins, Benny Carter e Duke Ellington (lo ricordiamo ospite in alcuni suoi concerti, l’ultimo dei quali si svolse alla Carnegie Hall di New York).

Ma chi sono i quattro musicisti il 22 giugno al circolo Esperia per il Caffè? Pochi cenni: lo strepitoso fisarmonicista Max Pitzianti, con i suoi vertiginosi valsemusette; l’elegante contrabbassista Pierre Steeve Jino Touche, con i suoi bellissimi soli melodici e poi i due chitarristi, imprevedibili, fantasiosi, irresistibili: il solista Nunzio Barbieri e Luca Enipeo.

Il risultato? Un quartetto affiatato, intenso, appassionato…

Ora bisogna solo ascoltarli.

Previous post

Notizie e immagini

Next post

Giornalismo e ambiente