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L’Italia che fa bene

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C’è un’Italia che sa far bene: operosa, piena di idee, che agisce e crea, capace di progettare e di prendersi cura del suo patrimonio. Un’Italia che fa bene a chi la abita. Questo il Paese al centro dell’incontro “L’Italia che fa bene. Il giornalismo incontra la politica”, organizzato il 27 aprile scorso a Roma presso la Camera dei Deputati, promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato, insieme a “Le Buone Notizie” di Corriere della Sera e “Tg1 – Fa’ la cosa giusta”.
Un evento pubblico a cui hanno partecipato giornalisti, parlamentari e associazioni per ragionare insieme su come dare forma a sinergie tra la buona politica e l’informazione di qualità.

Il testativo è stato quello di dare valore al “buono” del nostro Paese, mettendo in rete quanti nella politica, nella comunicazione e nel terzo settore lavorano per il bene comune. Condividere le loro storie, le loro esperienze e i loro comportamenti è un passo verso la messa a punto di buone pratiche.
L’incontro, introdotto dal deputato Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il Volontariato, ha visto la partecipazione di Luca Calzolari (Ilgiornalediprotezionecivile.it), Andrea Chioini (RAI Umbria), Raffaele Genah (vicedirettore del Tg1), Luca Mattiucci (Corriere della Sera), Antonio Polito (Corriere del Mezzogiorno), Gianni Riotta (La Stampa), Maria Teresa Rosito (Labsus), Giovanna Rossiello (Tg1 – Fa’ la cosa giusta), Giulio Sensi (Volontariato Oggi) e Gianluca Testa (VolontariatOggi.info).

È stata un’occasione importante per ribadire che il giornalismo non è tutto spettacolarizzazione dell’informazione, la politica non è tutta malaffare e “inciuci” di Palazzo. Ci sono molti esempi virtuosi nelle redazioni, così come amministratori accorti e seri.
Giornalisti e politici condividono la responsabilità verso i cittadini, il loro ruolo nella formazione dell’opinione pubblica, così come nello sviluppo di una coscienza civile è di fondamentale importanza. L’Italia che raccontano e che rappresentano merita spazio e maggiore dignità.

Elisabetta Gatto 

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