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Leali delle notizie, un incontro tra giornalisti e lettori

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Un momento del Festival

“Abbiamo pensato che anche nelle piazze più piccole e meno conosciute si potesse portare un evento di prestigio e di richiamo per la gente”, racconta Luca Perrino, presidente della neonata associazione Leali delle notizie ed esperto di comunicazione, che a fine giugno ha portato a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, una prima edizione del Festival del giornalismo, tre giorni dedicati all’interpretazione della notizia, ma anche alla professione, al rapporto con il lettore e alle varie declinazioni del fare informazione.

Obiettivo del festival, che ha già in programma l’edizione 2016, è stato quello di capire come lavorano i giornalisti e i reporter, quali sono i loro “segreti”, quali, poi, le loro sensazioni e i loro stati d’animo nel momento di dare una notizia o di commentare un fatto.
Far incontrare quindi il giornalista con i propri lettori, per mostrare cosa vuol dire essere giornalista oggi.

“L’associazione è nata proprio dalla volontà di organizzare, dopo anni di professione, un incontro pubblico fra colleghi, ben consci del fatto che in Italia vi fossero altri festival del genere”, aggiunge Perrino, che insieme a Isabella Sandri e Edda Olivo ha fondato appena 4 mesi fa Leali delle notizie.

E il nome dell’associazione sta a significare non solo il viaggio e il trasporto che il giornalista o il lettore provano nel redigere o leggere una notizia, ma anche la lealtà e la veridicità che si devono mantenere nell’esposizione di un fatto o di una vicenda che possa essere di cronaca, di costume o di sport.

“Il bilancio del primo festival è soddisfacente – commenta Perrino – , se pensiamo che era la prima edizione e che un evento del genere non ha mai avuto luogo prima da queste parti. Bisogna abituare la gente alla sua presenza e sensibilizzare i cittadini al piacere di confrontarsi con i protagonisti del mondo dell’informazione. Abbiamo la speranza che questo evento possa ripetersi a cadenza annuale e possa diventare un trampolino di lancio per altre iniziative dedicate alla cultura e all’informazione”.

 

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