Home»Incontri del Caffè»L’amante siriano, di Rosita Ferrato: il viaggio, la scrittura, la passione

L’amante siriano, di Rosita Ferrato: il viaggio, la scrittura, la passione

0
Shares
Pinterest Google+
 

Il titolo è L’amante siriano (Neos edizioni), l’autore è il presidente del Caffè dei giornalisti Rosita Ferrato ed è una storia intensa, che si gioca tra Parigi e il Medio Oriente, due luoghi particolarmente cari alla fondatrice della nostra associazione. La protagonista è Lee, una giovane giornalista mossa da aspirazioni tanto concrete quanto sognanti. Nella sua vita compare Amir, poeta e scrittore siriano, personaggio affascinante, colto e misterioso. Lee e Amir, che il caso fa ritrovare anni dopo il primo fugace incontro, iniziano a frequentarsi e, giorno dopo giorno, si scoprono. Lei, da forte e indipendente, diventa sempre più fragile e schiacciata dalla personalità di lui; mentre la solida figura di rifugiato ed eminente intellettuale di Amir si sgretola sotto gli occhi di Lee, trascinandola con sé in un mondo non più esotico ma ambiguo e oscuro. Tra gli affari che i due intraprendono insieme e l’ombra eterea e tetra della moglie di Amir, bellezza algerina priva di contorni, assente nel quotidiano ma presente in ogni anfratto dell’uomo, il finale brusco si tinge di toni tragici. Un incontro-scontro e confronto tra Oriente e Occidente, raccontato dalla penna di una giornalista e scrittrice che è indagatrice e profonda conoscitrice della materia araba.

«A volte scrivere è necessario, dà energia, ricchezza, forza», ha detto l’autrice. «Altre volte, invece, è un medicinale, perché ci sono cose che si devono raccontare. A se stessi, prima di tutto: buttarle su un foglio per vederle meglio, prendere le distanze, poter eventualmente appallottolare quei fogli per sempre, odiarli e infine buttarli via. Oppure, con rimpianto, metterli in un cassetto, il cassetto dei sogni, dei desideri inespressi e mai realizzati. Un cassetto che nel tempo prende muffa e marcisce. Ma basta aprirlo una volta, magari dopo anni, per restituire freschezza. Allora può darsi che ti facciano sorridere, quei fogli, quei personaggi, quelle vicende, o magari ridere, che l’amarezza o altri sentimenti che stavano rinchiusi siano nel frattempo spariti o si siano liberati fino ad esaurirsi.  Come se appartenessero ormai a qualcun altro. Così è nato L’amante siriano».

 

Il libro L’amante siriano sarà presentato a Torino, mercoledì 13 febbraio, alle ore 18.30 presso il Circolo della Stampa 
Palazzo Ceriana Mayneri | Corso Stati Uniti 27, Torino
Rosita Ferrato dialogherà con Roberto Tricarico e con l’editore, Silvia Maria Ramasso. La serata sarà arricchita da un reading di Elena Cascino
Tutte le informazioni su www.rositaferrato.it

 

Previous post

Social, radio e reportage: i giornalisti tunisini crescono così

Next post

Il giornalismo al centro. Anche in un romanzo