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La primavera tunisina sboccia a Torino

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ALBERO_BARDOLa stagione della rinascita della natura dopo il letargo invernale, ma anche il segnale del risveglio delle idee: “Primavera a Tunisi”, mostra fotografica a cura di Rosita Ferrato, presidente del Caffè dei Giornalisti, che sarà allestita dal 20 al 22 maggio nel giardino di Palazzo Cisterna a Torino, riassume bene questa duplice lettura.
I gelsomini che crescono in ogni angolo, inebriando con il loro profumo case e strade, sono gli stessi che hanno dato il nome alla rivoluzione tunisina del 2010-2011.
Il rifiorire della natura fa dunque da contrappunto ai mutamenti che avvengono nella società tunisina, forse l’unica che ancora oggi coltiva le speranze nate con la stagione delle Primavere arabe.

Gli scatti di Rosita Ferrato, coadiuvata dall’operatore e co-autore Tarek Fourati, mostrano la prepotente e rigogliosa bellezza della Tunisia, attraverso immagini di alberi, fiori e decorazioni, che suggeriscono una riflessione più ampia e profonda sulla storia recente e sul presente del Paese dei Gelsomini: scorci cittadini, vivaci medine, terrazze ravvivate dalle palme, le acque turchesi nel deserto di Gafsa, il giardino di Ibn Khaldoun a Tunisi, fino al grande albero che accoglie i visitatori e custodisce il mosaico in ricordo delle vittime dell’attentato terroristico al Museo del Bardo del 18 marzo 2015.
Con l’immediatezza del linguaggio visivo, l’autrice intende narrare un Paese che ama e a cui ha dedicato vari reportage e far conoscere le molte sfaccettature di una realtà in continua trasformazione.

La mostra sarà inaugurata venerdì 20 maggio alle 12 in occasione di Flor16, la manifestazione florovivaistica organizzata dall’Associazione Nuova Orticola del Piemonte, alla presenza del console tunisino a Genova, Nasr Ben Soltana.

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