Home»Professione giornalista»La donna, la luna, il serpente: diario di guerra e di vita dall’Iraq

La donna, la luna, il serpente: diario di guerra e di vita dall’Iraq

0
Shares
Pinterest Google+

«Mi sono trasferito in Iraq nel maggio del 2014. Andavo in un Paese in pace, a lavorare con la prima agenzia fotografica nazionale. Ma il 10 giugno, un mese dopo il mio arrivo, Mosul è caduta nelle mani dei militanti di ISIS (Islamic State in Iraq and Syria). In tre giorni, i combattenti sono arrivati alle porte della capitale Baghdad, conquistando centinaia di chilometri di territori, sfollando più di un milione di persone e causando una delle più grandi catastrofi umanitarie dalla seconda guerra mondiale in avanti».

A parlare è Stefano Carini, torinese, classe 1985. La sua vita sembrava non avere alcunché a che fare con la fotografia di guerra, perché si dedicava con successo allo snowboard. Finché non ha conosciuto, durante un’esperienza lavorativa come photo editor alla Noor Images di Amsterdam, un fotografo iracheno, Kamaran Najm.

«A portarmi là è stato proprio lui. E il 12 giugno, la persona che mi aveva offerto questa occasione è stata rapita dai miliziani. Di lui non abbiamo mai più avuto notizie. La mia decisione di rimanere, per mandare avanti il lavoro dei fotografi, è stata immediata. E non ha avuto nulla a che fare con l’eroismo: per me non c’era altra soluzione, se non fare ciò che sapevo di poter fare e, in parte, di dover fare».

«I diciotto mesi che ho trascorso in Iraq – continua Carini – sono stati i più intensi di tutta la mia vita, pieni di eventi incredibili, tragedie, dolore, guerra, successi, amore, leggerezza e follia. Questo libro è il mio modo di mettere ordine in quel vortice: è un incontro personale con una terra costantemente intrappolata nella guerra e la sua gente, ma è anche un diario che racconta la mia vita, in un tentativo di condividere un’esperienza eccezionale e irripetibile».

Il libro di Stefano Carini  è pubblicato da Darst Projects ed è costituito da due volumi, un diario scritto e uno fotografico. Ed è pronto per essere stampato. Ma poiché si tratta di un prodotto complesso, i costi da sostenere sono alti e, quindi, l’aiuto dei lettori è fondamentale per portare a termine il progetto. Tramite una campagna di crowdfunding dedicata è possibile acquistare il libro a un prezzo speciale, oppure comprare le edizioni limitate. I soldi raccolti copriranno esclusivamente i costi di stampa.

Previous post

Tunisia in piazza: il futuro incerto di un popolo deluso

Next post

Messico: un nuovo assalto al giornalismo indipendente