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Informazione antivirus: il ruolo dei media nei giorni del caos

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Nei giorni dello “state a casa”, dell’emergenza coronavirus e delle zone rosse che modificano le nostre abitudini e ci costringono a una nuova routine, anche il mondo dell’informazione e dei media si adatta al nuovo assetto. E così, ad esempio, giornali e riviste aprono le loro piattaforme online e offrono abbonamenti gratuiti a chi è all’interno delle zone rosse. È quanto hanno fatto ad esempio i magazine del Gruppo Mondadori (CasaFacile, Chi, Donna Moderna, Focus, Focus Junior, Focus Storia, GialloZafferano, Grazia, Icon, Icon Design e Tv Sorrisi e Canzoni) che offrono un servizio di lettura gratuito delle riviste in formato digitale per i cittadini che vivono nelle zone rosse. Stessa cosa anche per il Gruppo Gedi, che offre l’abbonamento gratuito per tre mesi a La Repubblica, La Stampa e il Mattino di Padova a chi risiede nelle zone rosse. Si può anche accedere gratis alla lettura di un e-book a scelta (saggistica, narrativa e libri per ragazzi) del catalogo Mondadori. Il libro scelto potrà essere letto con l’app Kobo Books, disponibile gratuitamente per smartphone, tablet e pc.

Come accedere all’offerta? Il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha attivato una pagina per la solidarietà digitale dove ha riunito una serie di azioni a sostegno di cittadini e imprese: «un’iniziativa – spiega il ministro Paola Pisano – per ridurre l’impatto sociale ed economico nelle aree soggette a restrizioni grazie a servizi innovativi».

Anche in questo modo si può ritrovare una quotidianità nella quale non dover rinunciare a informarsi. «I servizi che vogliamo rendere disponibili – spiegano dal MID – hanno il comune obiettivo di migliorare la vita delle persone che in questo momento si vedono costrette a cambiare le loro abitudini permettendo di lavorare da remoto, attraverso connettività rapida e gratuita e l’utilizzo di piattaforme di smart working avanzate; leggere gratuitamente un giornale anche senza andare in edicola o un libro senza andare in libreria sul proprio smartphone o tablet; restare al passo con i percorsi scolastici e di formazione, grazie a piattaforme di e-learning, come proposto dal MIUR».

Oltre che online, i giornali continuano ad arrivare anche in cartaceo. Nella zona rossa di Vo, fino al termine della quarantena, Il mattino di Padova distribuirà gratuitamente 300 copie e altre 200 di Repubblica. «Crediamo che l’accesso all’informazione sia uno dei diritti del cittadino – spiegano al Mattino – e in condizioni così limitanti non potevamo che contribuire a ripristinare questo diritto». L’iniziativa ha trovato la collaborazione del prefetto di Padova Renato Franceschelli e l’appoggio del sindaco Giuliano Martini che spiega: «È un’iniziativa importante per la nostra comunità. È vero che esiste la tecnologia e che l’accesso alle informazioni avviene anche attraverso il web, ma dobbiamo ricordare che ci sono anche molti anziani che non utilizzano internet e che dunque vedono nella carta la principale fonte di informazione. Restituire questa abitudine e questo servizio è per noi un ritorno alla normalità e un ritorno al piacere di leggere».

«L’informazione di quotidiani e periodici costituisce uno strumento fondamentale per la conoscenza delle regole sul contenimento e il contrasto alla diffusione del Coronavirus. L’emergenza sta determinando una situazione di grave crisi per le imprese editrici e per l’intera filiera della stampa che richiede interventi urgenti – dice il Presidente della Federazione italiana editori giornali (Fieg), Andrea Riffeser Monti – Alle evidenti difficoltà nelle aree maggiormente colpite si aggiunge il marcato calo degli investimenti pubblicitari per la cancellazione degli eventi (fiere, incontri, mostre, ecc.) catalizzatori di significativi volumi di pubblicità. Il tutto in un quadro di persistente e strutturale crisi delle vendite di copie e di pubblicità. Rivolgiamo al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni tutte un appello per sostenere l’informazione di qualità, le edicole e la distribuzione con uno stanziamento straordinario di risorse».

Il Presidente della Federazione italiana editori giornali (Fieg), Andrea Riffeser Monti

Cosa serve per ripartire? «Sono necessarie misure sulla pubblicità – spiega Riffeser – sui costi delle materie prime, sulla rete di distribuzione con un sostegno, anche finanziario, alle edicole e ai distributori per garantire l’accesso dei cittadini all’informazione e favorire la consegna dei giornali a domicilio. Chiediamo ai Comuni, nell’ambito dell’accordo FIEG-ANCI, un impegno straordinario per sostenere le edicole, azzerando tutte le imposte locali e i canoni, almeno per tutto il 2020».

Nel frattempo il bisogno in informarsi – in tempo reale – ha fatto crescere l’audience delle tv e del web: secondo una ricerca Dentsu Aegis Network sui dati Auditel, Auditel Digitale e Audiweb, sono cresciuti i canali all news e siti di informazione. In particolare, confrontando i dati del periodo 21 febbraio-1 marzo 2020 con quelli del periodo 22 febbraio-3 marzo 2019, Sky Tg 24 è cresciuta dell’85% su satellite e del 103% su digitale terreste; Rai News addirittura del 106%.
Crescite intorno al 50% anche degli stream sui device digitali, per Tgcom24, Sky Tg 24 e Rai News. Tra i siti dedicati alle news, gli incrementi sono stati superiori al 50% tra la settimana del 13 e quella del 21 febbraio 2020. Il sito ANSA è cresciuto del 195%.

Dimostrando sia il bisogno di informarsi che quello di utilizzare punti di riferimento autorevoli: l’ANSA, la Farnesina, il Ministero della Salute. E poi tutte le principali testate giornalistiche italiane. Anche i servizi online più popolari come Instagram e Facebook hanno reso disponibili dei link diretti alle fonti ufficiali.

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