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Il web va su, la carta giù ma vince la tv

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Una ricerca appena pubblicata da Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha offerto uno spaccato interessante sullo stato dell’informazione in Italia. L’indagine rivela che il web viene ormai utilizzato dal 40% dei cittadini ed è in terza posizione assoluta come fonte di notizie, a una distanza di soli 3 punti rispetto ai quotidiani. Capofila rimane la televisione, che resta il mezzo principale da cui trarre informazione: la tivù viene utilizzata dall’80% delle persone. L’evoluzione di Internet, si legge nel rapporto, è «piuttosto complessa e si articola su tre differenti dimensioni che corrispondono ai livelli nei quali può essere idealmente scomposta la filiera produttiva: quello delle infrastrutture, quello degli strumenti e software per la connessione e, infine, quello delle applicazioni (beni e servizi) diffusi attraverso il web». Nel contempo, si conferma un pericolo della Rete: «Da un lato l’informazione online sta avendo ricadute positive sul benessere sociale, dall’altro lato rischia di danneggiare durevolmente la qualità e la veridicità dell’informazione stessa».

Sul fronte della pubblicità online, tra il 2011 e il 2012 è stata riscontrata una crescita del 7% (poco più di 1,5 miliardi di euro). Un volume di affari rimarchevole ma lontano dalle altre potenze europee (Francia, 2,77 miliardi; Germania, 4,5; Gran Bretagna, 6,6). Peraltro vi è una notevole concentrazione dei ricavi, con un operatore leader (Google, 31,5% del mercato mondiale) mentre altre grandi realtà del digitale (Facebook, Yahoo!, Microsoft) sono titolari di quote decisamente minoritarie, tra il 2 e il 4%.

Le slide di presentazione del rapporto Agcom sono disponibili qui. La sintesi, invece, qui.

 

[FF]

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