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Il regalo di Natale del NYT

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NYTIl New York Times ha atteso le festività natalizie per comunicare una spiacevole decisione aziendale: il piano di ristrutturazione concordato lo scorso ottobre, consistente in un pacchetto di uscite volontarie dal giornale per 87 dipendenti con la corresponsione di una somma una tantum, non è bastato a ripianare i conti della testata. E così il sindacato newyorchese ha annunciato, insieme agli emissari degli editori del NYT, la famiglia Sulzberger, che per altre 21 figure all’interno dell’azienda non ci sarà altra soluzione che il licenziamento.  Che verrà, per così dire, ripagato con appena due settimane di stipendio.

Il direttore Dean Baquet, successore della celebre Jill Abramson, ha fatto sapere che la questione si concluderà entro pochi giorni: «Si conclude un periodo doloroso: oggi diremo addio a colleghi di valore e ad amici. È difficile per tutti».

La mossa natalizia del New York Times chiude un 2014 nel quale il giornale ha tentato, finora inutilmente, di far risalire gli indicatori del bilancio offrendo una serie di app e di servizi complementari al giornale. L’amministratore delegato, Mark Thompson, aveva recentemente dichiarato che il piano aziendale di tagli era doloroso ma necessario per contenere i costi e per garantire il piano di sviluppo digitale della testata. Da qualche settimana, il NYT si è affidato a Kinsey Wilson, ex vicepresidente della radio pubblica Npr, per lavorare proprio sulle nuove tecnologie e per provare a recuperare dal web e dai lettori digitali almeno una parte degli introiti ormai cronicamente mancati dalla fonte tradizionale, la pubblicità sul cartaceo.

 

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