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Caffè e MDJ insieme, per raccontare libertà di stampa negata

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Rosita Ferrato e Darline Cothiére, direttrice della Maison

Il Caffè dei giornalisti e la Maison des journalistes di Parigi, che da 15 anni ospita professionisti dell’informazione esiliati in ragione del loro mestiere, hanno stretto un accordo di partnership che si tradurrà in un contributo continuo, sui media del Caffè (il sito istituzionale e il suo spin-off Voci Scomode, dedicato all’evento annuale), di alcune delle migliori firme tra gli ospiti, presenti e passati, della MDJ.

«Sono molto soddisfatta per questa nuova opportunità», ha detto Rosita Ferrato, presidente del Caffè, «perché darà modo di raccontare, per scritto o con contributi fotografici o video, storie e avvenimenti che riguardano temi cari al nostro osservatorio, col vantaggio di poterci avvalere di giornalisti che hanno vissuto in prima persona, purtroppo spesso con risvolti drammatici, la soppressione della libertà di stampa e del diritto a informare i cittadini, che sono tra i capisaldi di una società libera».

In aggiunta ai contributi giornalistici, che saranno disponibili in lingua italiana così come nella loro lingua originale, d’ora in poi la Maison (che ha sede nella capitale francese, in rue Cauchy 35) avrà uno spazio, denominato Salle de presse Caffè dei giornalisti, allestito con il contributo del Caffè; un’area nella quale gli ospiti della Maison potranno lavorare, incontrarsi, scambiarsi informazioni ed esperienze. Il sostegno all’attività giornalistica ed editoriale della Maison, peraltro, coinvolgerà anche la testata interna all’ente parigino, L’Oeil de l’exilé, con cui il Caffè collaborerà strettamente per renderla ancora più ricca di contributi e di contenuti.

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