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Il mondo in uno scatto

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Jon e Alex, del fotografo danese Mads Nissen, ha vinto l'edizione 2015 del World Press Photo.
Jon e Alex, del fotografo danese Mads Nissen ha vinto l’edizione 2015 del World Press Photo. La foto, un momento di intimità, vuole ricordare le difficoltà e le discriminazioni della comunità omosessuale in Russia.

Sono le foto che tutti abbiamo visto, le foto che hanno fatto la storia, che hanno simbolizzato le tragedie, le guerre, i cambiamenti storici degli ultimi cinquant’anni. Sono le foto della World Press Photo Foundation, che anche per il 2016 indice il suo contest annuale (è possibile partecipare dal 2 dicembre al 13 gennaio).

Lars Boering, amministratore delegato del World Press Photo Foundation, ha spiegato l’entrata in vigore di un nuovo codice etico e delle nuove regole sulla manipolazione delle fotografie, come ad esempio l’introduzione di un procedimento di fact-checking per controllare la corrispondenza al vero delle didascalie delle foto e la possibilità degli organizzatori di chiedere spiegazione ai fotografi sui procedimenti di ritocco adottati per le loro fotografie. Negli ultimi due anni ci sono stati 33 casi di partecipanti squalificati per questioni legate alla manipolazione o all’attribuzione imprecisa delle loro foto. «Abbiamo capito – ha detto Boering –che la manipolazione delle foto è un problema per tutto il settore e che tutti ci stanno facendo i conti. Abbiamo escluso dei concorrenti per cambiamenti materialmente molto piccoli, ma eticamente significanti. Se vogliamo che le foto siano documenti e testimonianze non possiamo accettare l’aggiunta o la rimozione di contenuti, anche se si parla solo di cose fatte per “riordinare le immagini”».

Francis Kohn, direttore sezione fotografica dell'agenzia France-Presse
Francis Kohn, direttore della sezione fotografica dell’agenzia France-Presse

A giudicare il World Press Photo Contest 2016 sarà una giuria composta da 18 professionisti della stampa e della fotografia, presieduti da Francis Kohn, direttore della sezione fotografica dell’agenzia France-Presse. «Ci ho pensato molto – dice Kohn – prima di accettare la responsabilità di presiedere la giuria. Credo che la mia esperienza nel giornalismo, e in particolare in un’agenzia di stampa in cui devi essere veloce e deciso, sarà di valore. Come giurati dobbiamo essere totalmente aperti, per permettere a noi stessi di essere sorpresi e scoprire un altro anno incredibile nel fotogiornalismo con occhi nuovi. La sfida più grande, per me, è quella di rimanere concentrato e lasciare che le foto vengano a me, facendo appello alla mia mente e alle emozioni senza pensare a come le mie scelte potrebbero essere percepite».
I vincitori saranno annunciati il 18 febbraio 2016. Lo scorso anno avevano partecipato 5692 fotografi da 131 paesi e avevano presentato 98.000 immagini.

Secondo premio nella categoria Natura. foto di Ami Vitale, Usa. Lewa Downs, Northern Kenya. Un gruppo di guerrieri Samburu incontra un rinoceronte incontra per la prima volta. Molti in Kenya non hanno mai avuto l'opportunità di vedere animali selvaggi
Secondo premio nella categoria Natura 2015. Foto di Ami Vitale, Usa. Lewa Downs, Northern Kenya. Un gruppo di guerrieri Samburu incontra un rinoceronte per la prima volta. Molte persone in Kenya non hanno mai avuto l’opportunità di vedere animali selvaggi.

La World Press Photo Foundation, organizzazione indipendente senza scopo di lucro con sede ad Amsterdam, fondata nel 1955, è una componente importante nello sviluppo e nella promozione del fotogiornalismo. «Oggi – spiegano – in un momento in cui il mondo, la stampa e la fotografia stanno subendo cambiamenti sismici, ci sforziamo di aiutare sia i fotogiornalisti sia il pubblico a capire e rispondere a queste trasformazioni». Come? Attraverso uno dei premi più prestigiosi nel fotogiornalismo e dello storytelling multimediale, una mostra vista da più di tre milioni e mezzo di persone nel mondo ogni anno e programmi di ricerca e di formazione.

E per chi vuole rivedere le foto più belle del 2014 al Forte di Bard (Ao), dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016,  c’è la nuova edizione della mostra World Press Photo. Un’occasione per vedere le immagini più rappresentative che hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.

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