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Il Caffè a convegno per la libertà di stampa

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aperturaGrazie all’invito del Consiglio regionale del Piemonte, il Caffè dei giornalisti ha partecipato al convegno intitolato “Libertà di stampa e libertà di pensiero. Informazioni e idee oltre ogni frontiera” a Palazzo Lascaris. L’evento è stato promosso dal Comitato regionale per i diritti umani, dal Centro per l’Unesco di Torino e dall’Ordine dei giornalisti del Piemonte, ed è stato introdotto dal presidente Mauro Laus che ha ricordato quanto sia importante conservare autonomia di giudizio e di azione per chi fa informazione: difendere le proprie idee, divulgare notizie – nel rispetto delle leggi e del vivere civile – è una conquista che l’Italia deve rafforzare, anche in tempi difficili come i nostri.

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia, è intervenuto analizzando un aspetto fondamentale e critico del giornalismo di oggi, ovvero il pericolo  legato al muro (ormai crollato) fra giornalismo e promozione pubblicitaria. E, grazie ai numeri forniti dal membro del consiglio nazionale dell’Ordine Antonio Borra, ha inquadrato una situazione drammatica (che il Caffè ha documentato nella sua inchiesta sul mestiere del giornalista in Italia): troppi precari, troppi giornalisti sottopagati e non protetti, troppi editori che hanno sfruttato il Far West del web togliendo tutele, lavoro e futuro a migliaia di persone che si occupano di informazione.

l presidente del Centro per l’Unesco di Torino, Paola Azzario Chiesa,  ha invece spiegato come ogni anno, proprio il 3 maggio, si celebri la giornata internazionale proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993 e ha ripercorso la storia della libertà di stampa, citando una norma del  1766 promulgata dal Regno di Svezia.

Per il Caffè dei giornalisti è intervenuto Federico Ferrero, che ha trattato la necessità di arrivare, anche in Italia, alla formulazione di un Freedom of Information Act (FOIA) il cui testo è in studio proprio in queste settimane al Consiglio dei ministri; un testo che finora non può soddisfare, perché ancora legato a logiche di esclusione e di deresponsabilizzazione dell’amministrazione pubblica troppo lontane da una vera legge sulla trasparenza (basti pensare che le legge di riferimento è ancora la 241/1990).  Mimmo Càndito, storico inviato della Stampa e presidente di Reportes Sans Frontières Italia, ha raccontato il momento storico attuale, in cui l’informazione ricopre un ruolo centrale nella vita dei cittadini nonostante i cambiamenti tecnologici e l’attentato alla libertà di stampa che i poteri economico e politico rendono più che mai attuale.

Al convegno di Torino hanno assistito gli studenti dell’ultimo anno del master in giornalismo; al termine del convegno è stato annunciato che il Premio dedicato alla memoria del giornalista colombiano Guillermo Cano Isaza, assassinato nel 1986, per il 2016 è stato assegnato alla cronista Khadija Ismayilova perseguitata dal governo dell’ Azerbaigian.

 

 

Federico Ferrero e Mimmo Candito
Federico Ferrero e Mimmo Candito
Federico Ferrero e Mimmo Candito
Federico Ferrero e Mimmo Candito
L'aula consiliare di Palazzo Lascaris
L’aula consiliare di Palazzo Lascaris
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