Home»Libertà di stampa»I numeri della libertà di stampa

I numeri della libertà di stampa

0
Shares
Pinterest Google+

QUESTE INFORMAZIONI SONO STATE TRATTE DAL SITO di REPORTER SENZA FRONTIERE-ITALIA, previa autorizzazione. Se si usano si deve citare la fonte

LA CLASSIFICA
La classifica sulla libertà di stampa che Reporter senza Frontiere pubblica ogni anno misura il livello di libertà di informazione presente in 179 paesi. Riflette il grado di libertà di cui godono giornalisti, agenzie di stampa e cibercittadini in ognuno di questi paesi, e le azioni delle autorità per rispettare e assicurare il rispetto di tale libertà.
I criteri di valutazione sono molteplici. Ad esempio, si valuta il numero di giornalisti e dei cibercittadini imprigionati o uccisi per motivi connessi alle loro attività, il numero dei rapiti o dei fuggiti in esilio, e di quanti di loro hanno subito violenze fisiche e arresti sempre a causa del loro lavoro ma anche il numero di mezzi di comunicazione censurati, il grado di autocensura dei provider di informazione, l’ingerenza governativa nei contenuti editoriali, la qualità della legislazione e delle infrastrutture relative alla libertà di stampa.

GLI ULTIMI DATI
Per il terzo anno consecutivo, la Finlandia si è distinta come il Paese che più rispetta la libertà di informazione. È seguita da Olanda e Norvegia.
Quanto alle ultime tre posizioni,questo triste primato va nuovamente agli stessi tre del 2012: Turkmenistan, Corea del Nord e Eritrea.
“La Classifica della Libertà di Stampa 2013 pubblicata da Reporter senza frontiere non prende in considerazione diretta il tipo di sistema politico; ma risulta chiaro che le democrazie offrono una migliore protezione alla libertà al fine di produrre e far circolare notizie e informazioni accurate, rispetto ai Paesi dove i diritti umani vengono spesso sbeffeggiati”, ha dichiarato il segretario generale di RSF Christophe Deloire.

Dati 2012

88 giornalisti uccisi (+33%)
879 giornalisti arrestati/fermati
1.993 giornalisti aggrediti o minacciati
38 giornalisti rapiti
73 giornalisti costretti ad abbandonare il proprio Paese
6 collaboratori dei media uccisi
47 net-cittadini e cittadini-giornalisti uccisi
144 blogger e net-cittadini arrestati
193 giornalisti incarcerati

L’anno 2012 si è rivelato particolarmente cruento e ha registrato un aumento del 33% rispetto al 2011 del numero di giornalisti assassinati nel corso dell’esercizio delle proprie funzioni. Le zone maggiormente interessate sono il Medio Oriente e il Nord Africa (26 morti), seguono l’Asia (24 morti) e l’Africa sub sahariana (21 morti). Il continente americano è l’unico a registrare un calo – seppure relativo – del numero di giornalisti assassinati durante lo svolgimento dell’attività professionale (15 morti).
Il bilancio non è mai stato così negativo dal 1995.

Per maggiorni informazioni: www.rsfitalia.org

 

Previous post

Exile. Giornalismo esiliato in mostra fino al 5/05

Next post

Giornalismo esiliato