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Una nuova Guida alle fonti del Mediterraneo

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cover guidaCati e Lourdes, dietro alla morbida cadenza spagnola, nascondono un’esperienza pluriennale come giornaliste ed esperte di comunicazione ambientale. Le incontriamo alla presentazione della guida – da loro curata, Environmental information in the Mediterranean. A journalist’s guide to key questiones and institutions – scritta per fornire ai giornalisti del Mediterraneo dati e fonti utili per approfondire i propri articoli e servizi in campo ambientale.
Catalina Arévalo, giornalista ambientale, lavora a Madrid per l’agenzia di stampa EFE, la quarta più grande del mondo, dal 2003. È una dei co-fondatori del settore EFEverde, il nuovo servizio multimediale sulle notizie ambientali.
Si occupa di servizi relativi alla politica ambientale, la biodiversità, l’acqua, il cambiamento climatico, l’energia e lo sviluppo sostenibile sia a livello nazionale che internazionale. Prima ha coperto politica interna e questioni sociali. In precedenza ha lavorato come reporter per il giornale El Mundo e il canale radio COPE.
Lourdes Lázaro, con quindici anni di esperienza presso istituzioni legate alle politiche ambientali, è responsabile del settore Corporate Development al centro per la cooperazione mediterranea dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature).

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Lourdes Lazaro, durante la presentione della Guida a Marrakech

Lourdes, puoi parlarci degli obiettivi che volete raggiungere? Qual è lo scopo di questa guida?
«La guida fornisce una panoramica dei principali problemi ambientali che affliggono il Mediterraneo secondo gli esperti provenienti da varie istituzioni, e le sfide che queste minacce rappresentano ora e nel futuro.
L’obiettivo è che tutte queste informazioni forniscano ai giornalisti un quadro il più possibile dettagliato della situazione ambientale nel Mediterraneo e che ciò possa servire ai media come base per sviluppare storie future.
Siamo particolarmente grate alla Fondazione MAVA per il finanziamento che ha reso possibile la produzione di questa pubblicazione e di creare una rete di giornalisti informazioni ambientali nel Mediterraneo».

Caty, qual è stato in particolare il tuo ruolo nella stesura di questa guida?
«Il mio ruolo si è basato su di una lettura approfondita dei principali rapporti ambientali nel Mediterraneo. Ho raccolto diversi punti di vista da parte esperti competenti in materia ambientale in tutta l’area. Ho cercato di sintetizzare in modo giornalistico –  con i fatti, le citazioni e le immagini – le questioni chiave rispetto allo stato della situazione ambientale».

Quante persone sono state coinvolte nella stesura della guida?
«La guida, scritta da giornalisti per i giornalisti – continua Lourdes Lázaro – è il frutto della collaborazione tra il Centro di Cooperazione Mediterranea dell’IUCN e l’Agenzia si stampa EFE in Spagna, attraverso EFEverde, con il sostegno dell’Alleanza delle agenzie di stampa del Mediterraneo (AMAN).
Tredici giornalisti provenienti da agenzie di stampa del Mediterraneo e dalle associazioni professionali dei giornalisti ambientali e scientifiche – come FIMA in Italia, APIA in Spagna o AJSPI in Francia – hanno contribuito con i loro articoli a comprendere meglio il lavoro svolto dai loro colleghi su altri lidi, a dare nuove idee per la stesura di articoli e a stimolare il dibattito tra i professionisti della comunicazione e dell’informazione».

Cati AravaloCom’è organizzato il vostro network?
«La creazione di una rete di media per promuovere una copertura stampa scientifica e ambientale che sia migliore e più coordinata a livello del Mediterraneo è uno degli obiettivi principali di questa iniziativa.
Il prossimo passo è quello di creare una piattaforma online per aiutare il network. Avrà lo scopo di promuovere la messa in rete di questo gruppo di giornalisti e responsabili della comunicazione delle organizzazioni ambientali che lavorano per uno sviluppo più sostenibile nel Mediterraneo».

In che modo questa piattaforma sarà utile per altri giornalisti?

«La piattaforma online sarà pronta entro la fine del 2016 e contribuirà a tenere in contatto i membri della rete. Permetterà anche di condividere le informazioni pertinenti sulle questioni ambientali e del giornalismo, pubblicazioni o collegamenti interessanti con un pubblico più ampio».

Dove si può trovare la vostra guida?
«La pubblicazione può essere scaricata in tre lingue (inglese, francese e spagnolo) dal sito IUCN»

Quali sono le vostre prospettive per il futuro?
«Se saremo in grado di ottenere più fondi ci piacerebbe tradurla in italiano e arabo. Nell’arco di tre anni, vorremmo fare una revisione della guida anche per avere una nuova versione on-line aggiornata».

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