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Giornalismo d’inchiesta, al via il Premio Morrione

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PremioRMLo smaltimento illegale di rifiuti tossici, il contrabbando di reperti archeologici, la destinazione dei beni confiscati alle mafie: questi i temi di alcune inchieste promosse dal premio Morrione negli ultimi anni. Si riparte ora con la quinta edizione e, fino al 27 gennaio prossimo, è possibile partecipare compilando il form online (fondamentale non aver compiuto 31 anni al 20 gennaio 2016). Il premio giornalistico Roberto Morrione è promosso dall’Associazione Amici di Roberto Morrione, giornalista Rai, fondatore di Rainews24 e di Libera Informazione (osservatorio sull’informazione per la legalità e contro le mafie).

Novità di quest’anno è la categoria webdoc d’inchiesta, che si aggiunge alla categoria video-inchiesta.

Il Premio finanzia la realizzazione di progetti di inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale rilevanti per la vita politica, sociale o culturale dell’Italia, dall’attività delle mafie e delle organizzazioni criminali, ai traffici illegali o alle attività di corruzione e di intimidazione.

I quattro progetti vincitori (due per categoria) verranno resi noti entro il 28 febbraio 2016 e saranno finanziati e realizzati. Per la produzione gli autori verranno affiancati da un tutor giornalistico, un tutor tecnico e un tutor legale. Tutor della quinta edizione saranno: Toni Capuozzo e Sandro Ruotolo per la categoria video inchiesta e Valerio Cataldi e Paolo Aleotti per la categoria webdoc d’inchiesta. Il tutoraggio tecnico video audio è di Francesco Cavalli; il tutoraggio tecnico per le webdoc è di Stefano Lamorgese. L’avvocato Giulio Vasaturo garantisce la consulenza legale.

A ciascun progetto scelto verrà assegnato un contributo di 4.000 euro per lo sviluppo e la produzione di un’inchiesta. I vincitori concorreranno anche a un premio finale di 2.000 euro ciascuno per la migliore video inchiesta e la migliore webdoc d’inchiesta; le inchieste vincitrici verranno diffuse da Rainews24.

Il premio ha ricevuto il patrocinio della Rai e della Presidenza della Camera dei deputati ed è realizzato con il sostegno della Rai, della Provincia Autonoma di Trento, della Regione Emilia-Romagna Assemblea Legislativa, dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, della Fnsi, dell’UsigRai. La giuria del premio è presieduta da Giuseppe Giulietti, fondatore dell’Associazione Articolo 21 e neo presidente della Fnsi.

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