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Giornali e giovani nel segno di Bodoni

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Lo scorso 30 novembre, al Teatro Regio di Parma, si è tenuto un incontro organizzato dall’Osservatorio permanente Giovani – Editori dedicato alla figura eclettica di Giambattista Bodoni, che fu stampatore, editore, disegnatore, incisore e designer di font tipografici. Il convegno, intitolato “Il segno italiano – Moderno per tradizione” si è svolto in occasione della celebrazione del 200° anniversario dalla morte di Bodoni e l’Osservatorio, che lavora da più di dieci anni al rapporto tra i giornali e i giovani lettori nel tentativo di recuperare l’affezione delle nuove generazioni verso i quotidiani e i periodici, ha domandato ai suoi relatori quali rapporti ci siano tra la tradizione di eccellenza italiana nell’editoria e il futuro dell’informazione

All’incontro hanno preso parte figure del mondo dell’impresa, dell’informazione e del design, tra cui il direttore del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli, il suo columnist di punta Dario Di Vico e il vicepresidente del Washington Post Marcus Brauchli, che hanno parlato a una platea di 400 studenti. Presente anche Giuliano Molossi, il direttore della Gazzetta di Parma, il più antico giornale italiano: la testata nacque nel 1735 e il tipografo incaricato era proprio il precursore Bodoni.

Gli interventi più interessanti del convegno si possono riascoltare e rivedere qui

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