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Fotoreporter in un’app

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Enrico Scianaro, ideatore di Whoosnap
Enrico Scianaro, ideatore di Whoosnap

Tutti fotoreporter con Whoosnap, l’app che permette di richiedere foto in tempo reale di uno specifico luogo o evento, sfruttando le dinamiche di crowdsourcing. Come funziona? Singoli utenti o aziende possono richiedere la foto inserendo una descrizione di quello che desiderano vedere, indicare il luogo dello scatto e definire una ricompensa in denaro, per chi scatterà la foto.

Chiunque è geolocalizzato nelle vicinanze riceverà una notifica del richiedente dell’immagine. Si potranno quindi scattare foto in base alle richieste del cliente, il quale sceglierà poi l’immagine da acquistare e l’accredito arriverà al “fotografo”. L’app dispone inoltre di un meccanismo di certificazione che assicura la veridicità degli scatti.

Il “modello Uber”, l’app che trasforma tutti in tassisti occasionali, e che tanto ha fatto discutere i tassisti tradizionali, viene dunque declinato al mondo del fotogiornalismo. Chiunque sia dotato di uno smartphone può diventare fotoreporter, se si trova al posto giusto al momento giusto. Una carta in più per quelle testate giornalistiche, blogger e media che necessitano di immagini in tempi brevi e che non potrebbero avere un fotoreporter sempre a disposizione? Un concorrente a basso costo per chi lavora in modo professionale come fotoreporter? In ogni caso un contributo al giornalismo partecipativo e alla diffusione delle informazioni tramite i nuovi media.

Whoosnap è stata fondata da due giovani pugliesi Enrico Scianaro, che ha ideato l’app, e Vito Arconzo, che si è occupato dello sviluppo. «Ero a casa – spiega Enrico Scianaro – e avevo bisogno di una foto di un evento che si stava svolgendo a Roma, ma cercando tra i vari social e i diversi motori di ricerca non sono riuscito a trovarla. A quel punto mi sono domandato perché non creare un sistema che permetta a chiunque di richiedere una foto di un luogo o di un evento specifico anche a centinaia di chilometri di distanza pur non conoscendo nessuno dei presenti».

In pochi mesi ha raggiunto 10.000 utenti e 10.000 fotografie postate. Ora, grazie a Luiss Enlabs “La Fabbrica delle Startup”, un acceleratore gestito da LVenture Group, ha ottenuto un investimento di 400.000 euro suddivisi tra LVenture Group (100 mila euro), Club degli Investitori di Torino, un gruppo di imprenditori, professionisti e manager piemontesi che investe in società innovative e ad elevato potenziale di crescita (150 mila euro) con il supporto di Euroventures società di venture capital e vari business angel.

«All’inizio pensavo alle testate giornalistiche come principali clienti – continua Scianaro – poi ho allargato il modello ad altre aziende: vanno sul sito, inseriscono il luogo e l’evento, e vengono messi in contatto con utenti che si trovano sul posto in quel momento. Stabiliscono un compenso (si parte da 25 centesimi, fino a 50 euro). La transazione avviene online, il sito prende il 30%».

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