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Festival Giornalisti del Mediterraneo: i vincitori 2019, tra voglia di inchiesta e qualità dell’informazione

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Sono oltre 70 i reporter, italiani e stranieri, che saranno presenti all’undicesima edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, che anche quest’anno torna a Otranto dal 2 al 7 settembre per per valorizzare i talenti del giornalismo.
Il momento clou il 7 settembre, quando verranno assegnati i premi “Caravella del Mediterraneo” ai vincitori selezionati dal comitato scientifico del Festival. I premiati 2019 sono Lugi Pelazza (Le Iene), Manuela Moreno (Rai Tg2), Francesco Piccinini (Fanpage), Domenico Iannacone (Rai Tre), Sandro Ruotolo (giornalista d’inchiesta, nella foto di apertura), Miquel Serra (Ultima Hora).

Manuela Moreno (Rai Tg2)

Tre le location: il Castello Aragonese, Largo Porta Alfonsina e Piazza del Popolo. Il Caffé dei Giornalisti da quest’anno è media partner del Festival.

«L’evento di Otranto è un appuntamento straordinario – spiega Tommaso Forte, autore del Festival Giornalisti del Mediterraneo – e valorizza una professione in forte difficoltà. Il 2020 si appresta ad essere difficile per l’editoria italiana. Oltre 3200 posti di lavoro sono andati persi. Un dato triste e preoccupante. Nell’ambito degli eventi del Festival si discuterà, appunto, anche del futuro della professione giornalistica».

Domenico Ianaccone (Rai 3)

Dibattiti e workshop animeranno infatti il confronto sul Mediterraneo che vedrà impegnati oltre ai giornalisti anche diplomatici, accademici e magistrati.

«Il Premio Caravella è un premio importante – aggiunge Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto – assegnato a chi garantisce una corretta e a volte anche coraggiosa informazione, garanzia di libertà e democrazia. Il tutto in un luogo come la città di Otranto che ha sempre considerato questi principi indispensabili, ponendosi come “terra degli incontri” tra tutti i popoli del Mediterraneo. Per questo negli anni abbiamo valorizzato il Festival, che porta nella nostra città le migliori firme del giornalismo italiano».

Tommaso Forte, ideatore del Festival

«Ad Otranto si potrà parlare di comunicazione – dice Lino Patruno, presidente del Festival – e dei suoi aspetti più attuali, in una città che è già di per se stessa una forma di comunicazione, dal punto di vista sia turistico che culturale e storico. La forza del Festival è quindi data dalla confluenza – nel dibattito – di protagonisti prestigiosi del giornalismo e della società, dibattito che investe tutti gli ambiti della politica attuale e i pericoli per la democrazia stessa. L’apporto del Festival alla comprensione di questi problemi sta nel fatto di coinvolgere anche i non addetti ai lavori e far crescere la coscienza collettiva intorno a questi temi. Il premio “Caravella del Mediterraneo” è così non solo un riconoscimento a personalità che si sono distinte in questo ambito, ma anche un incentivo alla qualità dell’informazione, al servizio di un futuro meno incerto per tutti».

Il Premio “Caravella del Mediterraneo” rappresenta l’incrocio dei mari e delle culture del Mediterraneo, protagonista millenario di scambi commerciali, linguistici e sociali tra Oriente ed Occidente.

Il programma completo del Festival è disponibile qui

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