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La Dichiarazione di Malaga, per far rete sull’ambiente

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Antonio Troya, direttore del Centro per la Cooperazione nel Mediterraneo IUCN
Antonio Troya, direttore del Centro per la Cooperazione nel Mediterraneo IUCN

Fare rete, scambiarsi dati e fonti, aumentare la qualità degli articoli e dei servizi: questi gli obiettivi della “Dichiarazione di Malaga“, il documento promulgato dai 50 giornalisti ambientali provenienti da 15 paesi del Mediterraneo che hanno partecipato al meeting organizzato a Malaga dal Centro per la Cooperazione mediterranea dell’IUCN e dalla direzione Ambiente dell’agenzia EFE dedicato al giornalismo ambientale nel Mediterraneo.

“I paesi del Mediterraneo hanno storicamente affrontato gravi sfide ambientali che si sono aggravate negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici, un problema con gravi implicazioni economiche e sociali”, si legge nel testo adottato. I firmatari si impegnano a continuare a produrre informazioni ambientali di qualità sulla base delle conoscenze scientifiche allo scopo di comunicare le questioni ambientali sia dei cittadini e dei decisori. La Dichiarazione auspica lo scambio di informazioni e di fonti, e di organizzare seminari e riunioni periodiche per affrontare i problemi ambientali nel Mediterraneo, come “un tutto” e non solo a livello locale.

L’incontro di Malaga, organizzato con l’obiettivo di creare una rete di giornalisti interessati alla cooperazione ambientale nel Mediterraneo, ha beneficiato dell’intervento di organizzazioni non governative, fondazioni, scienziati e politici ferrati sulle questioni ambientali nel Mediterraneo, ed è stato anche arricchito dalla collaborazione dell’Associazione delle Agenzie di Stampa del Mediterraneo (AMAN) e dal sostegno della Fondazione MAVA.

«Ci auguriamo che la dichiarazione di Malaga sia il primo passo effettivo verso la creazione di una rete di cooperazione permanente di giornalisti ambientali – ha osservato Antonio Troya, direttore del Centro per la Cooperazione nel Mediterraneo IUCN – . Con il supporto di AMAN e di altre istituzioni della regione e l’interesse dei giornalisti, possiamo fare passi avanti per lo scambio di conoscenze e per migliorare la comunicazione dei problemi ambientali nella regione, a beneficio di tutti».

Teresa Ribera e Abdelarrhim Houmy
Teresa Ribera e Abdelarrhim Houmy

Una delle prime richieste sollevate dalla neonata rete di g_iornalisti ambientali connessi con le Agenzie del Mediterraneo è di organizzare una riunione preparatoria in vista del prossimo vertice sul clima a Marrakech (COP22). A questo proposito i giornalisti hanno avuto l’opportunità di discutere l’accordo per la lotta ai cambiamenti climatici recentemente approvato nel vertice di Parigi, con il direttore dell’Istituto per lo Sviluppo sostenibile e le Relazioni Internazionali (IDDRI), Teresa Ribera, che ha fatto parte della delegazione francese a Parigi, e con Abdelarrhim Houmy, segretario generale per Acque, foreste e desertificazione del Marocco, che ha parlato delle sfide del prossimo vertice sul clima che si terrà a Marrakech alla fine del 2016.

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