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Dialogo con Mourad Ben Cheikh: questa è la mia Tunisia

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Celebre in patria soprattutto come regista delle serie tivù che allietano la gente nel periodo di Ramadan, Mourad Ben Cheikh è un personaggio con una ricca carriera, dotato di fascino e simpatia. Nato a Tunisi nel 1964, ha lavorato a Rai3 collaborando per tre anni al programma Sfide, ha realizzato film premiati (tra questi, alcuni sul tema del Mediterraneo; altri, come Plus jamais peur, presentato al 64° Festival di Cannes e dedicato alla rivoluzione dei gelsomini).

Rosita Ferrato ha incontrato il regista al 4ème Art, un caffè nel centro di Tunisi dove è di casa. Con lui ha discusso di cinema, di giornalismo, della situazione politica del suo Paese. Mourad conosce perfettamente l’italiano: ha studiato al DAMS di Bologna e tuttora vive e lavora fra Tunisi e l’Italia.

Nella prima parte dell’intervista, Mourad Ben Cheikh racconta sua esperienza personale e professionale, e di… quanta Italia ci sia in Tunisia.

Nella seconda parte, il regista tunisino si sofferma sulla situazione sociale, politica e sulla libertà di stampa tunisine.

 

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