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Dal Ruanda alla Mdj: Marie Angélique Ingabire

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ingabireDi origini ruandesi, classe 1982, Marie Angélique Ingabire, diplomata al liceo psicopedagogico, ha lavorato come insegnante di lingue fino al 2010, quando, vinto un concorso bandito dalla televisione nazionale del suo Paese, ha iniziato a lavorare come giornalista e produttrice. Grazie al suo eclettismo ha spaziato dalla produzione di programmi culturali alla presentazione della rassegna stampa del mattino, da reportage sul campo alla conduzione di dibattiti politici. Ha prodotto un programma settimanale sulla televisione nazionale ruandese, “Sviluppo rurale”, dedicato a varie tematiche sociali e di politica nazionale e internazionale.

Nel 2013 è stata costretta a lasciare il Ruanda a causa di alcuni suoi reportage non in linea con la propaganda governativa: le autorità del suo Paese, infatti, le avevano chiesto di testimoniare il falso per convincere la popolazione hutu a scusarsi con l’etnia tutsi per il genocidio commesso. A fronte del suo rifiuto, è stata detenuta illegalmente e torturata. Poi la scelta di fuggire in Francia nel 2014, dove ha ottenuto lo status di rifugiata.
Dal suo arrivo alla Maison des Journalistes  Marie Angélique Ingabire è molto attiva in progetti per la sensibilizzazione sulla libertà di stampa. Un diritto che nel suo Paese è spesso violato: il Ruanda, infatti, è al 161° posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa stilata da Reporters sans frontieres.

Marie Angélique Ingabire sarà a Voci Scomode, a Torino il 27 novembre (ore 15 – Aula Magna del Campus Luigi Einaudi).

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