Home»Libertà di stampa»Cronache dal mondo, in punta di matita

Cronache dal mondo, in punta di matita

1
Shares
Pinterest Google+
Immigrants, di Alireza Pakdel

Annegano. Scivolano giù, donne, uomini, bambini, con le loro cose, le loro valigie. E noi – noi europei, noi che non stiamo fuggendo da guerre e povertà – li stiamo a guardare, algidi come dietro al vetro di un acquario.
È questa la straziante e accusatoria vignetta che ha vinto il primo premio del World Press Cartoon 2017. E la matita che ha creato “Immigrants”, questo il titolo del disegno vincitore, è quella dell’iraniano Alireza Pakdal, che ottiene anche un premio di 10000 euro.
Per Pakdal il riconoscimento è un sogno che diventa realtà: «Ho sempre sognato di vincere questo premio, sin dall’inizio della mia carriera, ho sempre detto “se soltanto potessi vincere il World press cartoon”».
“Immigrants” è stata pubblicata per la prima volta sul giornale iraniano Etemad nell’agosto dello scorso anno. Il problema mondiale della migrazione è diventato uno dei temi principali di questa dodicesima edizione del World Press Cartoon, grande evento annuale dedicato alle vignette umoristiche della stampa internazionale, che si è svolto in Partogallo a Caldas da Rainha. D’altra parte arrivano da tutto il mondo – e sono stati pubblicati su giornali e riviste di 51 paesi – i 267 lavori selezionati da una giuria internazionale tra le migliaia di lavori presentati al contest.
Oltre ad Alireza Pakdal hanno vinto il greco Michael Kountouris (che ha ottenuto il secondo posto con “Nice attack”, pubblicata sul giornale Efimerida Ton Syntakton), e il francese Sunnerberg Constantin, al terzo posto con “Welcome”, pubblicata da Courrier International. «Questa manifestazione è ciò di cui hanno bisogno gli illustratori di tutto il mondo – ha commentato Kountouris – Infatti è diventato davvero difficile negli ultimi anni fare l’illustratore, cominicando dall’attacco a Charlie Hebdo attack per passare all’arresto del vignettista turco Musa Kart».

Trump Punk, di Mariagrazia Quaranta (Gio)

A tenere alti i colori dell’Italia ci ha pensato Mariagrazia Quaranta, detta Gio, che si è aggiudicata il terzo premio nella categoria Caricatura con “Trump Punk” pubblicato sull’Unità. «Questo è un settore molto maschile – ha detto – ma ci sono anche molte valide illustratrici. Insieme vogliamo mostrare il mondo dal nostro punto di vista, sogniamo tutte un mondo di pace».
Il direttore della manifestazione, l’illustratore portoghese António Antunes, ha sottolineato il ruolo dell’umorismo nella vitalità della stampa: «le vignette sono un settore critico, un esercizio di libertà senza il quale i giornali non possono sopravvivere né raggiungere il loro scopo civile e sociale» ha detto.
Il primo e secondo premio per le caricature sono andati a due brasiliani: a Luiz Carlos Fernandes, per un Fidel Castro pubblicato sulla rivista Veja, e a Eduardo Baptistão, per una caricatura di Bob Dylan, pubblicata sul Diário do Grande ABC. Mentre nella categoria Gag Cartoon si sono distinti il serbo Toshow Borkovic, con “The Speaker”; “Rio”, dello svizzero Silvan Wegmann, e “Ludopatia” dell ecuadoriano Xavier Bonilla.
Le illustrazioni sono in mostra fino al 10 agosto a Caldas da Rainha, la città natale di Rafael Bordalo Pinheiro, caricaturista del 19° secolo considerato il primo autore di vignette del Portogallo.

Vedi la galleria del World Press Cartoon

Previous post

Il silenzio sulle proteste nel Rif, il Marocco dimenticato

Next post

Al Jazeera, libera stampa o megafono degli estremisti?